Lucrezia Lante della Rovere ricorda la madre Marina: “Non voleva morire”

Lucrezia Lante Della Rovere racconta gli ultimi giorni di vita di Marina Ripa di Meana, fra commozione e ricordi indelebili

Appena un anno fa si spegneva Marina Ripa Di Meana, una donna straordinaria e coraggiosa, che sua figlia Lucrezia Lante della Rovere ha voluto ricordare nello studio di Verissimo.

Intervistata da Silvia Toffanin, l’attrice ha parlato del suo rapporto con la stilista e del male che l’ha portata via, dopo una battaglia durata sedici anni. “Diventerò nonna per la seconda volta, sono felicissima di questo. Mia figlia Ludovica e incinta e aspetta una bambina – ha svelato Lucrezia -. L’ho appena scoperto e questa notizia la dedico a mia madre”.

Lucrezia e Marina hanno avuto sempre un rapporto unico e straordinario, segnata da un amore profondo, che nemmeno la morte è riuscito a cancellare. “La mia famiglia è stata e sarà sempre mia madre – ha raccontato l’attrice -. Io e lei siamo cresciute insieme e da sempre siamo state unite da un legame molto profondo. Per me risulta difficile parlare in pubblico di cose mie e molto private. Lei ci riusciva e lo faceva con molta naturalezza. Rendeva pubblica ogni cosa che le accadeva”.

Una donna controcorrente, senza peli sulla lingua e sempre pronta a lanciare nuove mode: Marina Ripa di Meana era questo e molto di più. Per tanti è stata un esempio di forza e coraggio, soprattutto durante la sua battaglia contro il cancro.

“Mamma è sempre stata una donna dignitosissima e molto forte. La malattia ha portato a unirci ancora di più. Il nostro rapporto si era intensificato tantissimo – ha confessato Lucrezia a Verissimo -. Mi fa strano parlare di lei al passato ora che non c’è più. Lei è sempre con me, in ogni cosa che faccio. Avverto la sua presenza, le sue risate e entusiasmo che da sempre l’ha contraddistinta. Anche nelle cose più semplici, come le passeggiate insieme ai miei cani…lei è con me”.

Durante la lunga chiacchierata Lucrezia Lante Della Rovere ha raccontato anche gli ultimi giorni della vita di sua madre. “Quando eravamo in casa insieme amavo guardarla passeggiare per le stanze – ha ricordato -. In quei giorni mi scriveva tutte le cose che voleva fare, di cui non aveva ancora avuto modo. Lei era questo. Mi diceva che il cancro la stava consumando, ma lei aveva ancora voglia di vivere, perché appunto aveva tante cose da portare a termine. Era il giorno di Natale – ha aggiunto -, mi chiese di truccarla e farla bella. Ricordo che indossava un abito meraviglioso e dei tacchi e raggiunse la tavola da sola. Una forza incredibile. Poi il 5 gennaio ci ha lasciati”.

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