Le Iene e lo scherzo a Chiara Biasi, parla un autore

Un autore de Le Iene parla dello scherzo fatto a Chiara Biasi e della frase che ha scatenato le polemiche

Continuano le polemiche per la frase di Chiara Biasi a Le Iene nel corso di uno scherzo organizzato dalla trasmissione e uno degli autori la difende. L’influencer, come è ormai noto, è stata vittima dello show. Le è stato fatto credere di essere stata ingaggiata da una grande azienda cinese per realizzare uno shooting fotografico.

Peccato che in seguito le immagini sono state ritoccate e la Biasi si è ritrovata a surfare su un assorbente o seduta su un wc. Di fronte all’evidenza che la sua immagine pubblica e di influencer si stava sgretolando, Chiara ha perso la testa e ha pronunciato una frase che ha scatenato accese polemiche: “Io per 80mila euro manco mi alzo al mattino e mi pettino i capelli”.

Su Instagram la Biasi ha cercato di spiegare le sue parole. “Ragazzi, so bene cosa dico, magari non nel modo più corretto visto il momento e l’agitazione – ha scritto -, ma quello che intendevo é proprio quello! io per qualsiasi cifra non faccio certe cose, tra le quali campagne su un assorbente volante o su un water, semplice! E non é sputare sul denaro, anzi, ma rispettare ME STESSA e le persone che lavorano con me e per me. Perché sono dieci anni che lavoro e mi mantengo, e il mio percorso pulito conta più di qualsiasi cifra. La mia uscita può sembrare fuori luogo o infelice… ma stavo passando le pene dell’inferno e non riuscivo a spiegare che non me ne fregava dei soldi e del diventare famosa in Asia, bensì di continuare a lavorare come ho sempre fatto in modo “pulito”. Easy! Non trasformate come sempre un misunderstanding in una polemica”.

Le parole della influencer però non sono bastate a mettere fine alle critiche. A raccontare retroscena e segreti di quanto accaduto ci ha pensato GJ Squarcia, autore de Le Iene, che ha difeso la fashion blogger. “Come autore e regista dello scherzo mi sento in dovere di rivelarvi alcuni retroscena riguardanti la polemica degli 80.000 euro sollevata dalle parole di Chiara Biasi – ha svelato, come riporta Novella 2000 -. Nel momento in cui Chiara ha pronunciato la frase incriminata si trovava davanti al baratro di una carriera rovinata. Come lei stessa afferma nella stessa scena, l’unica possibilità che le rimaneva è una causa per diffamazione al colosso cinese che stava diffondendo le foto taroccate. In questa ottica, di fronte al cinese e al suo avvocato, la frase “non mi alzo nemmeno per 80k” aveva una funzione “teatrale”. “Rovinare la mia immagine vi costerà molto di più”, questo era il messaggio che Chiara stava cercando disperatamente di trasmettere in quel momento”

“Momento in cui – ha aggiunto l’autore -, siccome siamo dei bast***i veri, lei era davvero sola contro tutti, tradita dagli amici e dal suo manager (a proposito mi pare che nessuno abbia sollevato la carta dei diritti dell’uomo per difendere Cesare dalle minacce di violenza di Chiara, forse perché la teatralità in quel caso è ben più facile da leggere). Concludo la mia arringa portando la prova decisiva – ha concluso parlando della Biasi -. Come sempre, la vittima visiona lo scherzo prima che vada in onda e ha carta bianca per qualsiasi modifica voglia fare. Una persona in malafede mi avrebbe forse chiesto di togliere la parte dei soldi. Lei non la ha fatto. Sapete cosa mi ha chiesto? Di cambiare il testo in cui parlavo del “suo legale” e di sostituirlo con il ‘suo amico’”.

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