Il Commissario Montalbano batte Sanremo. È davvero la fine? Parla Luca Zingaretti

Il Commissario Montalbano è da record col tradimento di Livia per Antonia. E sulla fine della serie Luca Zingaretti non si sbilancia

L’ultimo episodio del Commissario Montalbano – Il Metodo Catalanotti registra l’ennesimo grande successo al punto da battere la prima serata del Festival di Sanremo in fatto di ascolti. Dunque, nuovo record per Luca Zingaretti e per il cast della amatissima serie, tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. Ma sarà davvero la fine di Montalbano? Procediamo con ordine.

Il Metodo Catalanotti, andato in onda lunedì 8 marzo su Rai 1, ha raggiunto ben 9.016.000 spettatori con uno share del 38.4%, un vero e proprio record se di tiene conto che la sera del debutto di Sanremo 2021, il Festival ha conquistato solo 8.363.000 di spettatori, però con uno share che superava il 46%.

D’altro canto, in questo episodio di Montalbano, il Commissario perde il controllo ed entra in crisi, come ha sottolineato anche Zingaretti raccontando l’episodio: “Salvo ci aveva abituato a pochi ma saldissimi punti fermi: l’amore per il suo lavoro, la devozione per Livia, l’imprescindibile attaccamento alla sua terra”. Questo stravolgimento è causato da una giovane collega, Antonia, alias Greta Scarano, che fa perdere la testa a Montalbano. Tanto che per lei, tradisce Livia, interpretata da Sonia Bergamasco, e pone fine alla loro lunghissima relazione.

Un duro colpo per i fan del Commissario, ma soprattutto non possono credere che finirà così la serie. infatti, era stato annunciato che il Metodo Catalanotti sarebbe stato l’ultimo episodio di Montalbano. L’uso dei condizionali è d’obbligo in questo caso, perché si è aperto uno spiraglio sulla possibilità che la serie prosegua, almeno con un’altra puntata per dare degna conclusione alla fiction, come ha dichiarato il produttore Carlo Degli Esposti.

D’altro canto, sul profilo Instagram di Luca Zingaretti in moltissimi “si disperano” all’idea che Montalbano finisca e chiedono a gran voce che, se proprio si deve concludere, si concluda con un episodio tratto da Riccardino, il romanzo pubblicato postumo di Andrea Camilleri. Scrivono su Instagram: “Il solo pensiero che può essere l’ultimo mi prendi un magone Montalbano non può finire!!!”, “Caro Luca, non può finire così. il Maestro merita di guardare “Riccardino” da lassù ❤️ pensateci bene”, “Beh Riccardino andrebbe fatto! Mancherà come poche altre cose 😥… grazie per il lavoro splendido che avete fatto! Indimenticabile.” E ancora: “Appuntamento immancabile! 💎Se proprio deve finire, che sia con Riccardino!”.

Dal canto suo, come riporta Il Giornale di Sicilia, Zingaretti ha dichiarato: “Non c’è stanchezza su questo personaggio. Io però dico che i morti da due sono diventati tre, oltre a Camilleri e Sironi anche lo scenografo Riccieri, ed erano compagni di squadra. Non è una cosa da poco non trovare più i punti di riferimento. Da una parte c’è la tentazione del voler tornare al timone della barca, per rispetto a queste persone. Dall’altra mi chiedo se Camilleri ci domandasse tutto questo. Quest’anno è stato segnato da tante cose, ma soprattutto il tempo si è fermato con il covid”.

Infatti, lo stesso Zingaretti ha firmato la regia del Metodo Catalanotti, girato tra Ragusa e Agrigento, subentrando dopo la scomparsa di Sironi.

In attesa di sapere se tornerà a indossare, almeno per un’altra volta ancora, i panni di Salvo Montalbano, Luca Zingaretti è impegnato nelle riprese di Il re, per la regia di Giuseppe Gagliardi. Una serie in 8 puntate, prodotta da Sky Original.

 

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