Gigi Proietti: il ricordo di Brignano, l’ultima chiamata a Pino Quartullo e la commovente lettera di Edoardo Leo

Nel giorno dei funerali di Gigi Proietti, sono tantissimi i commoventi omaggi al grande maestro

Gigi Proietti è stato un grande attore e un grande uomo: la sua carriera brillante, una comicità travolgente che conquistava chiunque e un talento naturale hanno fatto di lui uno dei maestri del teatro, del cinema e della televisione italiana. Si è spento nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni, e in occasione dei suoi funerali sono molti ad aver reso omaggio al suo genio.

Giovedì 5 novembre, Roma intera – e con essa tutti noi – si è fermata per celebrare la cerimonia funebre di Gigi Proietti. Un lungo corteo ha attraversato la città, dove in tanti hanno affidato a decine di striscioni l’ultimo commiato al maestro. E poi, al Globe Theatre di Villa Borghese che Proietti aveva fortemente desiderato – e al quale presto verrà dato il suo nome – si sono raccolti i suoi amici e colleghi, per commemorare la sua scomparsa.

Con la voce rotta dalla commozione, Marisa Laurito ha salutato il grande attore riprendendo le parole della figlia Carlotta: “Questo è un lutto di tutti. […] Qualcuno ha detto che non si muore finché gli altri continuano a parlare di te. Beh, tu non morirai mai perché nessuno ti dimenticherà”. Il dolore di Flavio Insinna era tutto nei suoi occhi, in quelle lacrime che non la smettevano di scendere. Mentre Enrico Brignano, senza trattenere l’enorme emozione che l’ha scosso nel profondo, ha letto uno splendido messaggio.

“Se fossi bravo come te – ha proseguito il comico romano, allievo di Proietti – avrei composto un sonetto una poesia. Per dire quello che sei stato veramente. E quello che sei adesso per tutta questa gente” – ha esordito l’attore. “Ma io non lo so fa’. E allora lo faccio in prosa a modo mio, come mi viene meglio, anche se è difficile trovare la forza per salutare te che mi hai aperto la porta dei sogni, che sei stato il mentore per eccellenza, che in tutti noi allievi hai ispirato desiderio di emulazione ma allo stesso tempo ci hai insegnato a essere noi stessi”.

Nella commozione generale, anche Paola Cortellesi ha speso splendide parole per Proietti, raccontando la sua esperienza accanto al maestro. E poi la lettera di Edoardo Leo, un lungo omaggio a Gigi che racchiude il pensiero di migliaia di artisti: “Grazie per essere stato un costante punto di riferimento per attori e interpreti, per aver elevato il nostro mestiere a una dignità raramente toccata prima. Grazie per aver formato decine e decine di lavoratori dello spettacolo, non solo di artisti, e aver speso per anni e anni il tuo talento e la tua energia per l’insegnamento”.

“Grazie perché, in tempi in cui ci si affanna a discutere di cultura, tu la facevi, inaugurando teatri, facendoli vivere, riempiendoli per sessant’anni. Grazie di averli addirittura fatti costruire dei teatri, come questo in cui ti stiamo salutando e che sarà casa tua per sempre. Questo posto meraviglioso dove oggi stai facendo l’ultima replica” – ha letto Edoardo con le lacrime agli occhi, citando infine il sonetto che lo stesso Proietti aveva scritto per la morte di Alberto Sordi. “Perché tu non sei soltanto un grande attore, sei tanto di più, sei Gigi Proietti”.

Dopo i funerali, ai microfoni di RomaToday l’attore Pino Quartullo ha invece rivelato un toccante aneddoto, la sua ultima telefonata con Gigi: “Pochi giorni prima che morisse, mi ha chiamato e mi ha detto che voleva fare una parodia di Cime Tempestose in pugliese, ovvero Cime de Rape Tempestose. L’ho sentito con una voce molto allegra, quindi mi sono risollevato, ho pensato che si fosse ripreso e che lo sarei andato presto a trovare. Invece poi all’improvviso è successo questo“.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Gigi Proietti: il ricordo di Brignano, l’ultima chiamata a Pino ...