Corona, appello di Asia Argento: “Non può sopportare altra galera”

Asia Argento pubblica su Instagram i video dell’arresto di Fabrizio Corona, cui sono stati revocati i domiciliari, e si sfoga: “Non è un criminale. Come potrà sopportare altro carcere?”

Fabrizio Corona e le bruttissime immagini (e video) del suo rientro in carcere. All’imprenditore sono stati revocati i domiciliari, per ordinanza del  tribunale di Sorveglianza di Milano, per una serie di violazioni delle prescrizioni, tra cui le comparsate in tv e l’uso dei social network, da cui sono scaturite denunce a suo carico per diffamazione e minacce.

All’arrivo degli agenti per trasferirlo al Niguarda, Fabrizio prima si è ferito ai polsi, postando su Instagram del video in cui, braccia e faccia sporche di sangue, si rivolge ai magistrati dicendo. “Questo è solo l’inizio. Quant’è vero Iddio sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie. Vergogna…Adesso vi faccio vedere come si combatte. Ingiustizia. Pronto a dare la mia vita in questo Paese ingiusto. Avete creato un mostro“.

Sempre sul suo account sono stati caricati dei filmati in cui si vede la disperazione di mamma Gabriella e l’ira di Fabrizio esplosa all’arrivo degli agenti, che hanno determinato il suo ricovero nel reparto di psichiatria del Niguarda.

Immediate le reazioni social, dei suoi follower ma anche di colleghi, amici, opinionisti. Tra questi, l’amica Asia Argento che si è lasciata andare ad un lungo sfogo, chiedendo giustizia per Fabrizio.

Quest’uomo non è un assassino, uno stupratore, un mafioso, uno spacciatore, un criminale. Ha sicuramente fatto un sacco di cazzate nella vita, ma ora, a 46 anni, nonostante ne abbia già scontati più di 6 in carcere, è un cittadino reinserito, che lavora e dà da lavorare, che paga le tasse, è un padre, un figlio, un fratello ed un amico che si rende conto dei suoi errori per i quali ha chiesto scusa ai magistrati, davanti a tutti. Ma non gli viene perdonato proprio quel disturbo bipolare e narcisistico della personalità che gli è stato diagnosticato dai medici stessi dello stato, sotto i quali era in cura. Ora ditemi voi come potrà quest’uomo apparentemente smargiasso ma profondamente fragile, passare incolume altri due anni e mezzo in carcere, io non conosco nessuno che sia uscito “riabilitato” dopo una lunga prigionia. Fare di Corona un caso esemplare solo perché è un personaggio pubblico è una roba da medioevo. Ma l’Italia non è un paese di lobotomizzati. Per questo io oggi grido con voi: GIUSTIZIA PER FABRIZIO! #GIUSTIZIAPERFABRIZIO.

 

 

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