Amici 18, Ricky Martin alla Bertè: “Sì alle critiche costruttive, no al bullismo”

Il direttore artistico della squadra bianca prende le difese di Vincenzo e lancia una stoccata a Loredana Berté

Ancora Loredana Bertè al centro delle animate discussioni del serale di Amici. Questa volta, però, Ricky Martin prende le difese dei ragazzi e chiede alla giudice del talent di limitare le critiche non costruttive.

Stasera, la cantante italiana non si è certo limitata nel criticare Vincenzo, il ballerino della squadra blu di cui la Bertè sembra non apprezzare la fisicità. Troppo piccolo di statura per riuscire a ballare un passo a due nel migliore dei modi, senza evitare figure imbarazzanti con le prese. Questo il pensiero della giudice del talent, che più e più volte ha criticato il giovane ballerino.

Di tutta risposta, Vincenzo ha presentato un ironico passo a due, che non ha fatto altro che attirare su di sè altre critiche. A difendere il ballerino ci pensa però Ricky Martin, riprendendo la Bertè con parole piuttosto dure e taglienti: “Le critiche vanno bene, ma il bullismo no“.

Così il direttore artistico della squadra bianca chiede alla giudice di limitarsi alle critiche costruttive, che abbiano a che fare con il percorso dei ragazzi, senza invece parlare della loro fisicità. D’altronde, si sa, le critiche negative sul fisico possono nuocere davvero alla psicologia di un artista. Ed è proprio questo l’aspetto su cui insiste Ricky Martin: “Se inizi a parlare del fisico di un’artista diventa molto complicato. Le critiche vanno bene, ma non devi oltrepassare la linea. Non dire altro, non sai cosa sta facendo dentro di sé. Non sai che effetto hanno le tue parole sulla sua psiche, che dolore gli causano“.

Dal canto suo, Loredana Bertè sembra davvero essere risentita per le parole del cantante portoricano. “Sono due anni che apro il mio tour con una campagna contro il bullismo“. La cantante italiana si dichiara infatti a difesa delle minoranze, e riprende il discorso con Ricky Martin anche dopo che il discorso sembrava chiuso: “Il bullismo è un reato. Io sono qua come giudice, per fare critiche e valutare. Quello che hai detto è insopportabile“.

Il direttore artistico non sembra tornare sui suoi passi, eppure cerca di trovare un compromesso con la Bertè: “Sono omosessuale, quindi so cosa è bullismo. Capisco che ti schieri contro il bullismo, ma allora devi connettere il pensiero con la parola. Non voglio accusarti di nulla, ma ti scongiuro di essere onesta e non giudicare il fisico delle persone“.

Si conclude così la discussione tra i due cantanti, nella speranza che la Bertè abbia davvero capito che le sue parole possono fare male, se non professionalmente, almeno personalmente.

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