Alec Baldwin distrutto. Parla la sorella della vittima

La sorella di Halyna Hutchins, vittima del colpo di pistola accidentale sparato da Alec Baldwin, rompe il silenzio e parla dell'accaduto

La morte di Halyna Hutchins è stata una tragedia che non doveva capitare. Non è ammissibile che si muoia facendo il proprio lavoro, un luogo che dovrebbe essere sicuro. E non è concepibile che una cosa simile succeda su un set cinematografico, dove lavorano centinaia di persone e dove i protocolli dovrebbero essere piuttosto rigidi.

E invece il peggio è accaduto: Alec Baldwin, credendo che la pistola fosse caricata a salve ha sparato qualche colpo di prova e ha ucciso la direttrice della fotografia e ferito il regista. Ora l’attore è comprensibilmente distrutto, così come la famiglia della vittima.

Alec Baldwin distrutto, cancella gli impegni

Stando a quanto raccontato da una fonte a People, Alec Baldwin è “completamente devastato” da quanto accaduto. “È stato isterico e inconsolabile per ore“, riporta l’insider, che spiega come l’attore abbia deciso di cancellare qualsiasi impegno e progetto imminente: “È il suo modo di gestire i momenti difficili. Ogni volta che succede qualcosa di brutto, d’impatto, si sottrae a qualsiasi apparizione pubblica”.

Halyna Hutchins uccisa, parla la sorella

Intanto, la sorella della vittima, ha rotto il silenzio e parlato di quanto successo e del dolore che sta attraversando la sua famiglia. “Non riesco ad accettarlo. La amavo così tanto, ero molto fiera di lei, era il mio modello. Siamo sempre state molto unite ed eravamo sempre in contatto, nonostante la distanza”, ha confidato Svetlana Androsovych. Lei e Halyna sono nate in Ucraina, ma mentre i genitori sono rimasti a vivere a Kiev, le due sorelle si sono trasferite altrove, Halyna negli Stati Uniti per inseguire il suo sogno nel mondo del cinema, Svetlana in Indonesia.

“Questa perdita è un grande dolore per la nostra famiglia, so quanto sia dura per i nostri genitori. La speranza è che il tempo possa alleviare le nostre pene”, ha concluso.

Alec Baldwin, le indagini sulla tragedia

Intanto proseguono le indagini per chiarire quanto accaduto e individuare i responsabili. Mentre sembra chiaro che Alec Baldwin non abbia alcuna colpa, tanto da essere stato anche perdonato dal padre di Halyna che invece punta il dito sulla produzione, l’attenzione degli inquirenti si è spostata ora sulle persone addette al controllo delle armi e sui protocolli di sicurezza che potrebbero non essere stati rispettati.

In particolare, ci si è concentrati sulla figura di Hannah Gutierrez-Reed, la responsabile della sicurezza delle armi, e su Dave Hall, assistente alla regia. Pare che sia stato quest’ultimo a consegnare la pistola nelle mani di Alec Baldwin, contravvenendo alle regole che si dovrebbero usare sui set cinematografici: dovrebbe essere l’armiere di scena a passare l’arma al cast. Hall avrebbe dichiarato durante gli interrogatori che non aveva idea che la pistola fosse carica.

Per quanto riguarda la dinamica dell’incidente, pare che il team di regia fosse in mezzo al set per sistemare alcune cose, mentre Baldwin maneggiava l’arma, e non dietro la macchina da presa. Si spiegherebbe così come mai i colpi sparati dall’attore abbiano colpito Halyna Hutchins e il regista di Rust. Baldwin, comunque, si è detto pronto a collaborare in ogni modo per far luce sulla vicenda.

 

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