Al Bano e le nuove indagini su Ylenia: “Basta speculare per soldi”

Le nuove indagini spagnole sulla scomparsa di Ylenia hanno fatto infuriare Al Bano che è pronto a battersi per la sua famiglia

Al Bano Carrisi non ci sta e dopo le nuove indagini sulla scomparsa della figlia Ylenia invoca il diritto all’oblio. Qualche settimana fa sulla tv spagnola era apparso un servizio dedicato alla primogenita di Al Bano e Romina, sparita nel nulla nel 1994. Un grande dolore per il cantante e l’attrice americana che entrambi non hanno mai superato e che si rinnova ogni volta che qualcuno specula sulla vicenda di Ylenia.

Su TeleCinco, durante il programma Salvame, la giornalista Lydia Lozano aveva svelato di aver scoperto da alcune fonti che Ylenia Carrisi è ancora viva e si trova a Santo Domingo. L’indagine, priva di fondamento e prove, ha fatto infuriare Al Bano che, ancora una volta, ha dovuto affrontare il grande dolore per la scomparsa della figlia. All’Adnkronos il cantante ha affermato che questa volta non si fermerà e, grazie a un avvocato, ha intenzione di difendere la sua famiglia.

“Basta con queste squallide speculazioni su mia figlia Ylenia, la devono smettere – ha affermato l’artista pugliese -. Ci marciano solo per fare del maledetto denaro”. Al Bano, oggi legato a Loredana Lecciso, ha invocato il “diritto all’oblio, una legge che è operativa in tutta Europa e in buona parte del mondo”, annunciando di aver conferito “l’incarico all’avvocato Giorgio Assumma di adire in Italia e all’estero le competenti magistrature locali, per ottenere la tutela del mio diritto all’oblio ed alla tranquillità familiare, nei confronti di chiunque torni ad insinuare verità false sulla triste vicenda che mi ha colpito”.

Al Bano ha poi spiegato che “in Spagna hanno fatto una speculazione squallida tornando sull’argomento e parlando di dettagli che ben conosco. E danno spago a questa gentaglia. Tutto perché sono a caccia dell’audience, in nome del quale si ammazza la gente. Fanno i soldi, fanno soffrire, ma prendono in giro tante persone che sono ancora in attesa di speranze che purtroppo non ci sono”.

Il cantante dunque è pronto a “dare battaglia violenta e senza sosta: la devono smettere questi squallidi. Non c’è altra scelta”. Sono trascorsi anni dalla tragica scomparsa di Ylenia, ma si continua a parlare di lei “in Spagna, in Italia e in Germania. L’altro giorno qualcuno ha visto mia figlia a Venezia. Io conosco la storia, c’è la parola fine da quel maledetto 5 gennaio del ’94. Basta, ognuno ha una sua storia che va rispettata per quello che è. Non è tollerabile che questo martirio continui ancora ad essere perpetrato liberamente, provocando anche equivoci e malintesi”.

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