Tutto su Antonia Klugmann, nuovo giudice Masterchef

Dagli esordi all'amore, sino al suo carattere di ferro: ecco chi è Antonia Klugmann, nuovo giudice Masterchef

Antonia Klugmann è il primo giudice donna di Masterchef, l’esperta di cucina sostituirà Carlo Cracco, che ha deciso di lasciare la trasmissione, e dovrà affiancare Antonino Cannavocciuolo, Joe Bastianich e Bruno Barbieri. Triestina doc, dietro il sorriso dolce nasconde un carattere di ferro e una genialità che le ha consentito di battere tutte le sue rivali. Questa 38enne con la passione per la montagna è lo chef del suo ristorante, l’Argine, un locale fuori dai normali circuiti culinari, che si trova a Vencò, una piccola frazione di Dolegna del Collio, al confine tra Italia e Slovenia. Il locale, costruito all’interno di un bosco, offre cucina vegana e vegetariana di alta classe, realizzata senza buttare via nulla, ma soprattutto con l’aggiunta di fiori ed erbe spontanee di montagna, che sono gli stessi cuochi del locale a scegliere e raccogliere.

I suoi genitori l’avrebbero voluta vedere avvocato e lei aveva anche iniziato a studiare Giurisprudenza a Milano, ma rimase folgorata da alcuni corsi di Altopalato. Da quel momento è iniziata la sua avventura nel mondo della cucina, prima ha lavorato per quattro anni all’Harry’s Grill di Trieste, poi un’incidente l’ha costretta a fermarsi. In quel momento è arrivata la svolta. Per un anno, Antonia Klugmann è stata costretta fermarsi, dedicandosi alla riabilitazione. In quel periodo ha iniziato a camminare in campagna, scoprendo le bacche, i fiori e le erbe, sperimentando questi ingredienti in cucina e dando un’impronta nuova al suo stile.

Nel 2006 ha deciso di aprire l’Antico Foledor Conte Lovaria a Pavia di Udine insieme al compagno Romano De Feo. Quattro anni dopo la sua esperienza è continuata al Ridotto e al Venissa, ma la voglia di tornare nel bosco era troppo forte per ignorarla. Così ha deciso di raggiungere la montagna, aprendo l’Argine nel 2014. Si tratta di un posto unico al mondo, che ha ottenuto da subito un grande successo e ha consentito ad Antonia Klugmann di essere eletta come miglior cuoca per la Guida dell’Espresso 2017.

“Se avessi un locale in città dovrei impazzire per trovare la materia prima giusta, qui passo senza problemi dai fiori di sambuco all’edera terrestre – ha spiegato Antonia Klugmann, rivelando come tutti i suoi collaboratori vengano coinvolti nella preparazione dei piatti -. Abbiamo un ettaro di terra tutto nostro ma i ragazzi vanno anche nel bosco, sul greto del fiume, nei prati selvatici: imparano a riconoscere le erbe e i fiori, a coltivarle, a raccoglierle e a reciderle: sono gesti che cambiano il sapore del prodotto e quindi del piatto. In pratica, è un corso di botanica applicato alla cucina. Tutti lo fanno per due ore al giorno, per sei mesi di fila, così capiscono quanto è dura la vita del contadino. È un impegno che rende umili e disciplinati i miei collaboratori”.

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