I top (e i flop) di Sanremo 2019

Cala il sipario sulla 69esima edizione del Festival della canzone italiana: ecco i momenti migliori (e i peggiori) di quest'anno

È una delle kermesse più attese in Italia: stiamo parlando del Festival di Sanremo, che negli anni da show canoro per eccellenza è divenuto anche un appuntamento di costume.

Sanremo è Sanremo, è proprio così, mai frase scelta per pubblicizzare una manifestazione poteva essere più azzeccata di questa. La musica, le polemiche, gli abiti, i top (ma soprattutto i flop), che vanno in scena nel corso di queste giornate sono destinati a fare la storia del costume e della televisione italiana.

E anche l’edizione 2019 ci ha regalato momenti indimenticabili, sia in positivo che in negativo.

Matteo Bocelli è indubbiamente tra le cose da ricordare di questa 69edizione del Festival della canzone italiana. Talentuoso e bellissimo, ha scatenato telespettatori e social nel corso della sua esibizione con il padre Andrea.

Sul palco si sono avvicendate alcuni voci femminili, molte delle quali da inserire nella categoria over. E se magari le scelte di stile non sono state sempre tra le più apprezzate (ma ne parliamo dopo), quella che non è passata inosservata è stata la perfetta forma fisica che hanno sfoggiato sul palco. Che può far chiudere un occhio su look a volte un po’ “troppo”.

Paola Turci, in tal senso, merita una parentesi a parte: lo stile minimal chic che ha caratterizzato le sue esibizioni l’ha resa sexy e al tempo stesso elegante, facendo prendere appunti anche donne molto più giovani di lei.

Gaffe, perché Sanremo non sarebbe tale se non si commettesse qualche scivolone. E invece di essere considerati un flop, ci piacciono perché rendono tutto lo show molto meno costruito. In questa edizione ce ne sono stati diversi, ma non possiamo dimenticare Claudio Bisio che saluta con la mano Andrea Bocelli e Virginia Raffaele i Casamonica. Il risultato? “Non salutiamo più nessuno” pare che abbia scherzato la comica.

Ma veniamo ai flop che quest’anno, come è già capitato in passato, sono stati veri e propri scivoloni di moda. Abbiamo anticipato prima un commento ad alcuni look over tra le artiste salite sul palco dell’Ariston. Outfit a volte un po’ troppo per l’età delle cantanti. La sobrietà a un certo punto della carriera dovrebbe diventare un tratto distintivo delle proprie performance. Un esempio di look azzeccato è stato quello di Ornella Vanoni, ospite della terza serata, seppur molto simile a quello dello scorso anno, quando in gara si è aggiudicata il premio Sergio Endrigo.

Le polemiche, perché se da una parte divertono, dall’altra sono anche capaci di mettere in ombra quelle che dovrebbero essere le protagoniste del Festival della canzone italiana: le canzoni, appunto. E anche quest’anno, come da tradizione, non sono mancate: cantanti presentate (anche) come madri, discussioni sul significato dei pezzi (leggi “Rolls Royce”, il brano di Achille Lauro finito nel mirino di Striscia) e accuse di plagio.

Non si può inserire in nessuna categoria, perché i gusti sono soggettivi, ma non sono mancate le proteste per la classifica. In particolare l’Ariston si è scatenato al nome di Loredana Bertè in quarta posizione. Il pubblico, che l’ha applaudita a ogni performance, non ha apprezzato il fatto che la cantante fosse fuori dal podio. Minuti di imbarazzo per i presentatori, che ci hanno messo un po’ a placare gli animi.

Ma del resto Sanremo è Sanremo e ci piace anche per questo.

I top (e i flop) di Sanremo 2019