Stefano De Martino, che insegna a Santiago a non porsi limiti

Padre a 23 anni, Stefano De Martino è diventato un uomo di grande successo ma non ha dimenticato le sue origini. E Santiago è il suo punto di riferimento

La danza, il successo, la fama. Tutto sfuma di fronte all’amore incondizionato per un figlio, quello Stefano De Martino ha avuto dall’amore per Belen Rodriguez. Santiago è il suo faro e il suo punto di riferimento. È con lui che ha imparato a essere padre, un mestiere che non si insegna ma che s’impara sul campo, anche rischiando di sbagliare e di compromettere un rapporto costruito sull’amore.

Stefano De Martino l’ha chiamata chiave, quella giusta per entrare in uno scambio sentimentale difficile e con una “serratura stretta”. È un percorso di crescita che si compie insieme, incespicando sugli errori e talvolta sulle parole ma cercando di non porsi limiti in questo cammino da fare insieme.

Gli insegnamenti sono quelli del padre, particolarmente severo, ma che ha imparato a essere genitore giorno dopo giorno, anche sbagliando ma mettendo sempre al primo posto la famiglia, che ha cresciuto senza mettere insensati paletti, come racconta a Vanity Fair:

“Senza esempio e senza memoria con me procedeva per esperimenti. Iniziò a trattarmi da adulto molto in fretta. E scelse di responsabilizzarmi ed espormi ai rischi senza vietarmi nulla con un certo grado di consapevolezza. Sapeva che mettermi sotto una campana di vetro non mi avrebbe protetto dai pericoli e che proibire all’origine conduce sempre a voler infrangere i divieti. Decise di non pormi dei limiti perché i miei limiti, e quindi i miei confini, sapessi definirli da solo. Mi mise di fronte alla realtà e azzardando colpì nel segno”.

Ed in quella Milano dove sta crescendo Santiago, si ripetono tutte le bellezze e la contraddizioni della sua Torre Annunziata, che ha lasciato per costruirsi una solida carriera in televisione. Questa nuova prospettiva, che avvicina luoghi così apparentemente lontani, è il retaggio di una paternità conosciuta in giovane età ma che ha affrontato con rigore ed entusiasmo allo stesso tempo:

“Non solo Milano, pur essendo a distanza di anni luce dal luogo in cui sono nato, mi sembra similissima per trappole e tentazioni, ma da quando sono diventato padre il ribaltamento di prospettiva è impressionante. Da figlio giudichi, condanni e prima della riconciliazione cerchi, insegui e quasi pretendi con chi ti ha accudito lo scontro e la rottura. Da padre capisci per la prima volta cosa hanno provato i tuoi genitori quando non rispondevi al telefono e li facevi preoccupare inutilmente o ti ribellavi per partito preso”.

Essere buoni genitori è anche concedersi il lusso di sbagliare, è un procedere per tentativi essendo consapevoli che non esiste una via di fuga: “La porta è stretta e la serratura difettosa. Per entrare in un rapporto reale o in uno scambio sentimentale ci vuole la chiave giusta e non è detto che il mazzo la contenga”.

Con Santiago, la strada sarà più tortuosa perché in parte già tracciata. Con due genitori famosi, la sua popolarità è un riflesso di quella di mamma e papà e spetterà a loro delineare i contorni del suo percorso ma, con la “chiave giusta”, potrebbe essere tutto più semplice.

Stefano e Santiago De Martino

Stefano e Santiago De Martino

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Stefano De Martino, che insegna a Santiago a non porsi limiti