Sanremo rinviato? Parla il patron dell’Ariston

Quale sarà il futuro di Sanremo 2021? Dopo le indiscrezioni parla il patron dell'Ariston

Il Festival di Sanremo verrà rinviato? A parlare è il patron dell’Ariston, Walter Vacchino. Intervistato da Sanremo News, ha raccontato il futuro della kermesse più amata dagli italiani. Come è noto Sanremo va in scena la prima settimana di febbraio, ma la situazione attuale potrebbe non permetterlo.

Negli ultimi giorni si era parlato addirittura di una sospensione del Festival, per questo Vacchino ha cercato di fare chiarezza. “Serve un’ampia riflessione – ha confessato parlando di Sanremo 2021 -. Se la data di inizio febbraio non permette di fare un Festival con luci, lustrini e tutto il resto, allora può essere che si pensi di spostarlo in avanti di uno o due mesi. Ovviamente se tutto questo permette di essere più tranquilli per tutti i protagonisti. Dagli artisti agli addetti ai lavori e se la programmazione Rai lo può prevedere”.

“L’altra ipotesi, quella più ottimistica – ha aggiunto -, è che ai primi di febbraio la situazione sia tale da permettere, rispondendo a certe norme, di godersi lo spettacolo come in qualsiasi altro teatro. C’è un’ultima ipotesi che non voglio nemmeno tenere in considerazione”. Il futuro del Festival dunque resta un mistero che solo nei prossimi mesi, con molta probabilità, si potrà risolvere.

Nel frattempo spuntano nuove ipotesi per la conduzione della kermesse. Nel 2020 Sanremo è andato in scena dal 4 all’8 febbraio e a condurlo è stato Amadeus, affiancato da Fiorello e da grandi donne di spettacolo, come Mara Venier, Antonella Clerici e Diletta Leotta. La settantesima edizione ha visto trionfare Diodato con la canzone Fai rumore.

E in futuro? Nell’ultimo periodo si è parlato di un Amadeus bis, ma anche di un ritorno sul palco dell’Ariston di Bonolis. Nel corso di un’intervista a RTL 102.5, Paolo ha svelato quali programmi fra quelli condotti nella sua lunga carriera, rifarebbe. “Sanremo l’ho detto tante volte – ha spiegato -, me lo hanno chiesto anche, ci si è anche ragionato sopra. Se devo fare una cosa la voglio fare come potrebbe essere realizzata secondo le mie intenzioni e credo che Sanremo abbia la necessità di una nuova sede per potersi contemporaneizzare al meglio”.

“Credo che il Teatro Ariston – ha aggiunto -, storica e meravigliosa sede, abbia esaurito le sue possibilità dal punto di vista tecnologico. Servirebbe uno spazio più ampio per renderlo più vicino a uno European contest, a una cosa del genere, una produzione più importante”.

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