Sanremo 2019, la seconda puntata ha una marcia in più

Conduttori più sciolti (ed elegantissimi), ritmo decisamente più vivace: la seconda serata scorre tra ospiti d'onore e dodici canzoni da riascoltare

La seconda puntata del Festival di Sanremo 2019 si apre con un elegantissimo Claudio Baglioni che intona la sua Noi No. Abito nero Ermanno Scervino con revers sberluccicanti, circondato da un corpo di ballo “incappucciato” con rose bianche tra le mani, il conduttore della kermesse è stato raggiunto da una Virginia Raffaele in abito lungo nero Schiaparelli con piccolo strascico (e con un doppio cuore sullo scollo), e da un Claudio Bisio in versione iper-chic con giacca da smoking in velluto.

Dodici i cantanti in scaletta per la seconda serata del festival: Achille Lauro, Einar, Il Volo, Arisa, Nek, Daniele Silvestri, Ex-Otago, Ghemon, Loredana Bertè, Paola Turci, Negrita, Federica Carta e Shade. Un susseguirsi di ballate, di canzoni rock e altre dolci, con super ospiti come Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Riccardo Cocciante e Michelle Hunziker, sotto una conduzione che – a giudicare dalle promesse – sembra essere decisamente più brillante. Rispetto al debutto di ieri, il trio Baglioni-Bisio-Raffaele è apparso subito più sciolto. Con Bisio nelle rinnovate (e consuete) vesti di mattatore, e un Baglioni-spalla complice, divertito, decisamente credibile.

A tratti, l’Ariston sembra il palco di Zelig. Ed è certamente un bene. Sebbene alcune gag non siano state particolarmente apprezzate. Quella della punteggiatura ha scatenato l’ironia social: considerata noiosa, troppo lunga e quasi “da far fuggire il pubblico”, ha portato gli utenti ad invocare Virginia Raffaele. “Fatele imitare qualcuno, almeno si ride”, ha scritto un (poco) fan su Twitter. Tuttavia, seppur con qualche attimo d’imbarazzo e qualche pausa di troppo, i conduttori col palco hanno dimostrato d’aver preso confidenza. E i loro look, convogliando gli sguardi dei telespettatori, hanno decisamente aiutato. Anche se non sempre in positivo: la Raffaele continua a non convincere, e viene giudicata troppo sottotono. Incapace di schierarsi e “noiosamente di nuovo in nero”. Ma lei, e i suoi compagni di viaggio pure, non se ne curano. Anzi, Claudio Bisio il web lo prende in giro, leggendo i commenti (sgrammaticati) degli haters.

A conquistare, però, sono soprattutto gli ospiti. Anzi, le ospiti. Fiorella Mannoia – abito nero damascato e inconfondibili riccioli arancioni – col suo nuovo singolo Il peso del coraggio (una “canzone necessaria”, che parla d’umanità, di rispetto e di compassione) fa alzare tutti in piedi. E Michelle Hunziker, che qualsiasi palco calchi è sempre strepitosa, non è da meno: dapprima, con la sua vaporosissima gonna. Poi, coi pantaloni neri attillati e le movenze del tango. Ma Sanremo è soprattutto musica, ed emozione. E chiamato a portarle è Marco Mengoni. Nel suo ultimo singolo, nei suoi capolavori e in quelli di Lucio Battisti, non conta: sa commuovere. E gli applausi non bastano mai. Così come per le gag di Pio e Amedeo, che portano all’Ariston la loro (poco politicamente corretta) ironia: «Stai attento che c’è un complotto, ti vogliono fare fuori. Abbiamo visto Pippo Baudo al supermercato a comprarsi la tinta nera. E c’era pure Vessicchio che diceva “Ci riprendiamo quel che è nostro”». Per finire con Riccardo Cocciante, attesissimo ospite dalle kermesse. Dalle note del pianoforte risuona la sua Margherita; per una volta i social sono d’accordo, e l’apprezzamento è unanime. Ma bene o male poco importa. Ciò che conta è che (di Sanremo) se ne parli.

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