Sanremo 2019, il programma delle 5 serate

Festival di Sanremo, vi sveliamo cosa è successo e qual è il programma delle 5 serate della kermesse

Festival di Sanremo, 69esima edizione: 5-9 febbraio 2019. Prima di vedere nel dettaglio il programma e quanto è accaduto nelle 5 serate, ripercorriamo la storia della kermesse.

  1. Cos’è successo nella prima serata
  2. Cos’è successo nella seconda serata
  3. Cos’è successo nella terza serata
  4. Cos’è successo nella quarta serata
  5. Cos’è successo nella quinta serata

Amato, odiato, discusso, ma sempre al centro della scena: il Festival di Sanremo è da sempre un evento imperdibile per tutti gli italiani. Dalla prima edizione, nata nel 1951, la kermesse è cambiata, adeguandosi ai mutamenti del nostro Paese, sino a diventare una macchina commerciale da milioni di euro.

Pochi sanno, ad esempio, che il Festival inizialmente si teneva nel Salone delle feste del Casinò Municipale di Sanremo, con il pubblico seduto in un cafè. All’epoca i cantanti si esibivano mentre gli spettatori cenavano e i camerieri si muovevano fra i tavoli.

All’epoca a vincere la gara fu Nilla Pizzi, che trionfò con il brano Grazie dei fiori, in seguito la cantante sarebbe tornata al Festival con altre canzoni entrate nella storia della musica, come Vola Colomba e Papaveri e Papere. Pochi anni dopo il debutto, nel 1953, l’evento cambiò radicalmente. Dalla sala sparirono i tavolini e gli organizzatori decisero di far accedere gli spettatori solo se muniti di biglietto. I cambiamenti introdotti consentirono di ottenere l’effetto desiderato: la stampa iniziò ad interessarsi al fenomeno e i concorrenti aumentarono.

Due anni dopo arrivò la prima diretta televisiva; non venne trasmessa l’intera trasmissione, ma la Rai decise di effettuare un collegamento con il Casinò Municipale di Sanremo, subito dopo la fine di Un due tre, il varietà condotto da Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello.

Era il 1958 quando il Festival di Sanremo raggiunse un altro traguardo: sul palco salì Domenico Modugno con la sua Volare. La canzone, nata quasi per caso, segnò il boom della kermesse, accompagnando la svolta economica dell’Italia, segnata da un nuovo benessere.

Negli anni Sessanta, Sanremo venne contagiato da rock e swing, con l’arrivo di Adriano Celentano, che conquistò il pubblico con 24 mila baci, una canzone rivoluzionaria che avvicinò al Festival per la prima volta anche i giovani. In quel periodo la kermesse si arricchì con cantanti e brani che hanno fatto la storia della musica: Mina e le sue Mille bolle blu, Little Tony, Lucio Dalla e Luigi Tenco.

Quest’ultimo portò a Sanremo il brano Ciao amore, ciao, nel 1967. Dopo l’eliminazione l’artista si suicidò segnando la svolta più triste e buia del Festival. Per gran parte degli anni Settanta la manifestazione venne in parte dimenticata entrando nel dimenticatoio.

Nel frattempo la kermesse subì l’ennesima trasformazione. Nel 1977 venne cambiata la sede, che divenne il teatro Ariston, mentre sul palco iniziarono a comparire gli ospiti stranieri. Dagli anni Ottanta a Sanremo si avvicendarono grandi star internazionali della musica, come i Kiss, i Duran Duran e i R.E.M, mentre il re indiscusso del Festival divenne Pippo Baudo, anima del varietà.

In quel periodo l’attenzione nei confronti di Sanremo crebbe a dismisura e la manifestazione divenne oggetto di scandali e critiche. Nell’edizione del 1980 fece discutere il bacio fra Roberto Benigni e Olimpia Carlisi, mentre qualche anno dopo Beppe Grillo ottenne una querela per aver comunicato in diretta il suo compenso.

Nel 1987 Patsy Kensit fu tradita da una spallina che cadde mostrando il seno, mentre otto anni dopo un uomo protestò durante la diretta minacciando di suicidarsi, ma fortunatamente venne salvato da Pippo Baudo. Infine nel 2011 fu la volta dell’ormai celebre “farfallina” mostrata dallo spacco vertiginoso dell’abito di Belen Rodriguez.

Quest’anno la kermesse si preannuncia ricca di colpi di scena, ospiti e tanta musica. A condurre lo show sarà Claudio Baglioni, che verrà affiancato da Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Ancora una volta tutti gli occhi sono puntati sui musicisti in gara, ma anche sulle personalità dello spettacolo che si avvicenderanno sul palco dell’Ariston e le tante novità di questa edizione.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal Festival di Sanremo 2019? Ecco il programma completo delle 5 serate

Sanremo, il programma della prima serata: martedì 5 febbraio

La prima puntata del Festival di Sanremo è iniziata sotto il segno dell’emozione e delle lacrime. Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele hanno aperto ufficialmente la kermesse sulle note di Via, accompagnati dal corpo di ballo dello show. I presentatori non hanno nascosto la tensione derivata soprattutto dalle polemiche degli ultimi giorni, tanto che la Raffaele, forse a causa dell’emozione, ha fatto una gaffe sui Casamonica.

In seguito la gara è entrata nel vivo, con le esibizioni dei cantanti in gara. Strepitosa Paola Turci, con un look total white, molto apprezzata l’interpretazione di Ultimo, mentre su Twitter si è parlato molto dei dread di Patty Pravo, che, stanca di attendere l’inizio della sua canzone ha sbottato: “Ma sono venuta qui a cantare o a fare una passeggiata?”.

Fra i superospiti Pierfrancesco Favino, che ha dato vita ad uno sketch strepitoso con Virginia Raffaele, mentre Claudio Santamaria ha scelto di cantare con i tre conduttori. Gli ospiti più apprezzati però sono stati Andrea Bocelli e suo figlio Matteo. Il primogenito del tenore ha conquistato il pubblico grazie a talento ed eleganza sulle orme del celebre papà.

Il momento più commovente della serata è stato senza ombra di dubbio il ricordo di Fabrizio Frizzi. Quando sullo schermo è comparso il sorriso del conduttore l’Ariston gli ha regalato una standing ovation. “Oggi è il 5 febbraio – ha detto commosso Claudio Baglioni – e per la prima volta lui non c’è. Per me era un grande, curioso, bizzarro, ingenuo sorriso, per questo abbiamo voluto ricordarlo così”.

Alla fine della prima serata Baglioni ha svelato la classifica parziale realizzata sulla base del voto della giuria demoscopica (che vale il 30%). Nella parte alta della classifica troviamo Ultimo, Loredana Bertè, Daniele Silvestri, Irama, Simone Cristicchi, Francesco Renga, Il Volo, Nek; in quella intermedia Enrico Nigiotti, Federica Carta e Shade, Boomdabash, Negrita, Paola Turci, Anna Tatangelo, Patty Pravo con Briga, Arisa; in quella bassa, Mahmood, Achille Lauro, Nino D’Angelo e Livio Cori, Einar, Ghemon, Motta, Ex-Otago, The Zen Circus.

Una delle serate più attese di Sanremo è senza dubbio quella di apertura, in cui scopriremo la scenografia di Francesca Montinari e vedremo per la prima volta sul palco dell’Ariston i tre presentatori. Martedì 5 febbraio si esibiranno i 24 big in gara, presentando le rispettive canzoni.

Einar canterà Parole Nuove, Paola Turci L’ultimo Ostacolo, Simone Cristicchi Abbi cura di me, mentre gli Zen Circus presenteranno L’amore è una dittatura. Ascolteremo poi Anna Tatangelo e la sua Le nostre anime di notte, Loredana Bertè con Cosa ti aspetti da me, Irama con La ragazza con il cuore di latta, Ultimo con I tuoi particolari, Nek con Mi farò trovare pronto, Motta con Dov’è l’Italia, Il Volo con Musica che Resta, Ghemon con Rose Viola e gli Ex Otago con Solo una canzone.

In gara troviamo anche Daniele Silvestri con Argento Vivo, i Negrita con I ragazzi stanno bene, Patty Pravo e Briga con Un po’ come la vita, Federica Carta e Shade con Senza Farlo Apposta e Achille Lauro con Rolls Royce. Infine sul palco dell’Ariston saliranno Arisa con Mi sento Bene, Francesco Renga con Aspetto che Torni, i Boomdabash con Per un milione, Enrico Nigiotti con Nonno Hollywood, Nino D’Angelo e Livio Cori con Un’altra luce.

Le performance verranno giudicate dal Televoto (che ha un valore del 40% sulla valutazione totale), dalla Sala Stampa (30%) e dalla Giuria Demoscopica (30%). Fra gli ospiti annunciati troviamo:

Sanremo, il programma della seconda serata: mercoledì 6 febbraio

La seconda puntata del Festival di Sanremo 2019 si apre con un elegantissimo Claudio Baglioni che intona la sua Noi No. Dodici i cantanti in scaletta per la seconda serata del festival: Achille Lauro, Einar, Il Volo, Arisa, Nek, Daniele Silvestri, Ex-Otago, Ghemon, Loredana Bertè, Paola Turci, Negrita, Federica Carta e Shade. Cantanti guidati da una conduzione decisamente più brillante e spigliata, rispetto a quella di debutto. Con Bisio e Baglioni elegantissimi e con una Virginia Raffaele che – dopo un (troppo) sobrio inizio in total black – comincia finalmente a divertire e si regala un tocco di colore negli utlimi due look.

Achille Lauro apre la serata, Il Volo scatena l’entusiamo della platea. Ma sono le donne, a conquistare per davvero. Quelle in gara (Loredana Berté e Paola Turci su tutte), e le super ospiti: Fiorella Mannoia col suo nuovo singolo (“C’è chi fa ancora la guerra | chi non conosce vergogna | Ci vorrebbe più rispetto | ci vorrebbe più attenzione | se si parla di vita | se si parla di persone”), Michelle Hunziker che – togliendosi all’improvviso la vaporosa gonna Armani Privé – si scatena in un tango con Bisio, amico d’una vita e compagno di battute. Agli ospiti maschili, invece, sono riservate le emozioni: Marco Mengoni che canta Lucio Battisti, Renato Cocciante che canta se stesso.

Alla fine della prima serata – dopo la gag di Pio e Amedeo – Baglioni ha svelato la classifica parziale realizzata sulla base del voto della sala stampa (che vale il 30%). Nella parte alta della classifica troviamo Daniele Silvestri, Arisa, Achille Lauro, Loredana Berté; in quella intermedia, Ex-Otago, Il Volo, Ghemon e Paola Turci; in quella bassa, Nek, Negrita, Einer, Federica Carta e Shade.

Sanremo, il programma della terza serata: giovedì 7 febbraio

Il terzo “atto” del Festival di Sanremo 2019 si è aperto sulle note di “W l’Inghilterra” di Claudio Baglioni. A rubare la scena nei minuti iniziali della puntata è stata però Virginia Raffaele, simile a una dea in abito bianco.

Dodici i cantanti in gara nella terza serata del festival: Mahmood (“Soldi”), Enrico Nigiotti (“Nonno Hollywood”), Anna Tatangelo (“Le nostre anime di notte”), Ultimo (“I tuoi particolari”), Francesco Renga (“Aspetto che torni”), Irama (“La ragazza con il cuore di latta”), Patty Pravo e Briga (“Un po’ come la vita”), Simone Cristicchi (“Abbi cura di me”), Boomdabash (“Per un milione”), Motta (“Dov’è l’Italia”), Zen Circus (“L’amore è una dittatura”), Nino D’Angelo e Livio Cori (“Un’altra luce”).

Antonello Venditti, con la sua “Nata sotto il segno dei pesci”, è stato il primo ospite a salire sul palco. Dopo di lui, è stata la volta di Alessandra Amoroso (che ha festeggiato all’Ariston i suoi primi 10 anni di carriera), Ornella Vanoni (come al solito travolgente nel botta e risposta ironico con Virginia Raffaele), Raf e Umberto Tozzi (che hanno infiammato l’Ariston con un medley con i loro più grandi successi), Fabio Rovazzi (autodefinitosi “distruttore artistico”) e Serena Rossi (protagonista di un toccante e apprezzatissimo omaggio a Mia Martini sulle note di “Almeno tu nell’universo”).

Nel finale, è stata svelata la classifica dei cantanti in gara che si sono esibiti nel corso della terza serata di Sanremo 2019: Simone Cristicchi, Irama, Mahmood, Ultimo (zona blu). Enrico Nigiotti, Motta, Francesco Renga, The Zen Circus (zona gialla), Anna Tatangelo, Boomdabash, Nino D’Angelo e Livio Cori, Patty Pravo e Briga (zona rossa).

Sanremo, il programma della quarta serata: venerdì 8 febbraio

È l’energia a farla da padrona sin dalle prime battute della quarta serata di Sanremo,  quella dedicata ai duetti.

Claudio Baglioni ha aperto la kermesse in un completo argento di Scervino ed è salito sul palco con un corpo di ballo: è subito spettacolo sulle note di Acqua dalla luna. Anche Virginia Raffaele non delude e brilla (letteralmente) nella penultima serata del Festival.

Intensa e ricca di musica, con ben 56 artisti a destreggiarsi sul palco: ogni cantante in gara ha interpretato la propria canzone insieme ad un ospite e con un nuovo arrangiamento.

Ecco l’elenco dei duetti:

  • Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena;
  • Motta con Nada;
  • Irama con Noemi;
  • Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo;
  • Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci;
  • Il Volo con Alessandro Quarta;
  • Arisa con Tony Hadley e i Kataklò;
  • Mahmood con Guè Pequeno;
  • Ghemon con Diodato e Calibro 35;
  • Francesco Renga con Bungaro ed Eleonora Abbagnato;
  • Ultimo con Fabrizio Moro;
  • Nek e Neri Marcorè;
  • Boomdabash, Rocco Hunt e i Musici Cantori di Milano;
  • The Zen Circus con Brunori Sas;
  • Paola Turci con Beppe Fiorello;
  • Anna Tatangelo con Syria;
  • Ex-Otago con Jack Savoretti;
  • Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni;
  • Loredana Bertè con Irene Grandi;
  • Daniele Silvestri con Manuel Agnelli;
  • Einar con Biondo e Sergio Sylvestre;
  • Simone Cristicchi ed Ermal Meta;
  • Nino D’Angelo e Livio Cori con i Sottotono;
  • Achille Lauro e Morgan

Unico super ospite Luciano Ligabue che diverte, ma che soprattutto trasforma il teatro in una grande arena. Il Liga è un vero e proprio re del rock. Nel corso della sua performance ha presentato il suo ultimo singolo (Luci d’America), ha fatto cantare il pubblico con un grande successo (Urlando contro il cielo) e ha duettato con Claudio Baglioni sulle note di Dio è morto di Guccini.

Nel corso di questo appuntamento è cambiata anche la modalità di voto. Il Televoto infatti avrà un peso del 50% sul risultato finale, la Sala Stampa del 30%, mentre la Giuria D’Onore del 20%. Esclusa la Giuria Demoscopica, che non potrà più votare.

Al termine della quarta serata il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti ha consegnato il premio per il miglior duetto a Motta e Nada.

Ora non ci resta che attendere il verdetto dell’ultima serata di Festival.

Sanremo, il programma della quinta serata: sabato 9 febbraio

Mahmood è il vincitore della 69esima edizione del Festival di Sanremo con la canzone Soldi.

E se lui esce dall’Ariston vincitore, la platea ha fatto sentire le sue proteste per l’esclusione dal podio di Loredana Bertè. Lei, che è stata la più applaudita nel corso delle esibizioni, si è aggiudicata la quarta posizione.

Se c’è una parola per descrivere la quinta, e ultima, serata della 69esima edizione del Festival della canzone italiana, quella è emozione.

Sono stati tanti i momenti coinvolgenti nel corso dell’ultima puntata, che hanno appassionato artisti e pubblico.

A partire da Anna Tatangelo che si è commossa nel corso della sua esibizione, così come è accaduto a Simone Cristicchi ed Enrico Nigiotti. Momenti duri, invece, per Arisa che è salita sul palco e ha avuto qualche problema con la voce. Pare che stesse male, ma questo non le ha impedito di essere comunque amata dal pubblico in sala e a casa.

E la finale è stata segnata anche dalla presenza di grandi ospiti: Eros Ramazzotti, con Luis Fonsi (noto per Despacito), ed Elisa. Il suo duetto con Claudio Baglioni, sulle note di Vedrai vedrai di Luigi Tenco, è magico.

Presentatori più sciolti e a loro agio, ma anche più belli gli abiti. In particolare quelli di Virginia Raffaele che, per una volta, è salita sul palco con un tocco di colore: uno splendido vestito nero e rosso, lucido, che l’ha fatta sembrare una star.
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