Sanremo 2018: le dieci cose che non dimenticheremo

Cala il sipario sulla 68esima edizione del festival, ecco i momenti più belli di Sanremo 2018

Boom di ascolti, musica protagonista e pubblico coinvolto: cala il sipario sulla 68esima edizione del Festival di Sanremo, ma quali sono le dieci cose di questa edizione che non dimenticheremo?

    1. Il taglio del nastro al festival da parte di Fiorello. Lo showman siciliano è salito sul palco nella serata di martedì proprio al fischio di inizio. Fra i suoi primi impegni quello di fermare l’incursione di un uomo che voleva parlare con il Procuratore di Sanremo. Fra battute, canzoni e una parentesi politica, chiedendo l’intenzione di voto del pubblico dell’Ariston, è stato il perfetto padrino per dare il via a questa edizione. Fiorello è nuovamente intervenuto, ma solo telefonicamente, durante la finale quando sul palco c’era Laura Pausini.
    2. Paddy Jones: 83 anni, ballerina, è stata una delle rivelazioni della 68esima edizione del Festival di Sanemo salendo sul palco e danzando sulle note della canzone di Lo Stato sociale, che si è piazzata seconda: “Una vita in vacanza”. Trascinante. Ed età portata splendidamente.
    3. Il mash-up di Pierfrancesco Favino: stacchetto divertente sull’attore che vuole cantare e lo fa proponendo un mix di alcuni dei pezzi che hanno fatto la storia del Festival di Sanremo. Favino canta, intrattiene e lo fa molto bene.
    4. Anche se è stato il festival che ha dato più spazio alla canzone, non sono mancati momenti di stacco come quello che ha visto, nella seconda serata, Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker scatenati ballare sulle note di Despacito. Un passaggio travolgente che ha coinvolto alla fine anche Claudio Baglioni.
    5. Virginia Raffaele sale a sorpresa sul palco, la comica seduta in platea interrompe la trasmissione per aggiustare i capelli del direttore artistico e conduttore Claudio Baglioni. Divertente e trascinante, la Raffaele ospite a sorpresa della terza serata, ne ha una per tutti e strappa applausi e risate al pubblico.
    6. L’abito “petaloso” di Michelle Hunziker indossato nel corso della quarta serata, lo ricorderemo certamente per essere uno degli abiti più belli (e ingombranti) del Festival di Sanremo. Rosa, con sfumature bianche lungo il vestito e nere sul busto, è stato un indiscusso protagonista di questa edizione.
    7. Divertenti gag fra Claudio Baglioni e il maestro Beppe Vessicchio, che si concludono con uno scambio di battute nel corso della quarta serata. “Lei è un eversivo” dice il cantante “Lei è un dittatore” risponde Vessicchio. E il “dittatore artistico” gli rompe la bacchetta con la quale dirige l’orchestra.
    8. Laura Pausini alla fine riesce ad arrivare al Festival: in forse per qualche piccolo problema di salute, la cantante ha presenziato sul palco dell’Ariston durante la serata finale. Voce potente, pubblico coinvolto e duetto con Baglioni. A sorpresa esce anche dall’Ariston per cantare con la folla assiepata all’esterno sulle note di “Come se non fosse stato amore”.
    9. Il monologo sui migranti di Pierfrancesco Favino è stato uno dei momenti più intensi e commoventi di questo Festival. Brano tratto da “La notte poco prima della foresta” di Bernard – Marie Koltès, ha fatto emozionare il pubblico e l’attore. Resterà uno dei passaggi più belli della 68esima edizione del Festival della canzone italiana. Per molti, è lui il vincitore morale del Festival.
    10. Il finale con caduta di Sabrina Impacciatore. L’attrice arriva nel corso della finale, poco prima dell’annuncio dei vincitori e, complice l’abito fiabesco e piuttosto ingombrante, cade scendendo dalle scale. Un fuori programma accolto con ironia e nessun imbarazzo.

Sanremo 2018: le dieci cose che non dimenticheremo