Sabrina Ferilli, il bel gesto per sostenere l’operaio licenziato

Sabrina Ferilli interviene dopo il licenziamento dell'operaio che aveva condiviso un post su "Svegliati amore mio"

Dopo il successo della fiction Svegliati amore mio e il licenziamento di un operaio della ArcelorMittal, Sabrina Ferilli fa un gesto importane. L’attrice infatti ha offerto uno stipendio e il pagamento delle spese legali per l’uomo che è stato licenziato dopo aver condiviso su Facebook un post che invitava a guardare la fiction di Simona Izzo e Ricky Tognazzi.

“Ringraziamo Sabrina Ferilli per la sensibilità e la solidarietà dimostrate in queste ultime ore – ha spiegato a LaPresse, il sindacato Usb di Taranto tramite il coordinatore provinciale Francesco Rizzo -. L’attrice ha telefonato a Riccardo Cristello dopo aver appreso che il lavoratore dello stabilimento siderurgico di Taranto era stato licenziato. A Sabrina Ferilli va il ringraziamento, mio e di tutto il sindacato che rappresento, per aver offerto al lavoratore la propria immediata disponibilità a sostenere le spese legali, oltre al pagamento di uno stipendio”.

Al centro di Svegliati amore mio c’è la storia di una donna che combatte contro un’acciaieria, la Ghisal, che produce polveri sottili che causano malattie. La figlia della protagonista interpretata da Sabrina Ferilli infatti si ammala di leucemia proprio a causa dell’inquinamento provocato dall’azienda. Impiegato da oltre vent’anni nella società, come tecnico di magazzino, Riccardi Cristello aveva raccontato a LaPresse l’accaduto: “Ho fatto solo copia e incolla di un post su Facebook e per questo sono stato licenziato da ArcelorMittal, dopo un provvedimento disciplinare di sospensione – aveva spiegato -. ArcelorMittal mi contesta di aver leso l’immagine della società. E questo perché qualche giorno fa ho condiviso sulla pagina Facebook che ho con mia moglie un post scritto da altri con cui si invitava a vedere la fiction Svegliati amore mio in onda su Canale 5. Il post conteneva frasi che facevano riferimento a situazioni di inquinamento ambientale, io abito a Taranto mica a Trento e credo di non essere stato l’unico a condividerlo. Il 31 marzo scorso ho ricevuto la comunicazione di avvio del procedimento disciplinare con sospensione e inibizione all’ingresso nello stabilimento con invito a presentare entro 5 giorni una risposta, cosa che ho fatto: il mio avvocato ha mandato una Pec a cui ha fatto seguito una raccomandata. Adesso impugnerò il licenziamento”.

L’azienda aveva spiegato la sua posizione: “Arcelor Mittal Italia riconosce e rispetta la rilevanza artistica e sociale dell’industria del cinema e della televisione – si era giustificata -, così come di ogni altra forma di espressione artistica e culturale. In merito alle notizie circolate sulla stampa e in rete in queste ore, riguardanti la contestazione disciplinare e sospensione cautelativa di due dipendenti dello stabilimento siderurgico di Taranto, si precisa che tali provvedimenti sono stati adottati non per aver commentato la fiction ‘Svegliati amore mio’, ma per aver denigrato l’azienda stessa e il suo management, anche attraverso affermazioni di carattere lesivo e minaccioso. L’azienda deplora la distribuzione di notizie false e non verificate che a loro volta possano lederne l’immagine ma soprattutto procurare allarme e sconcerto nei lavoratori e nella popolazione”.

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