Raoul Bova si racconta: “Made in Italy”, gli anni difficili e la rinascita

Un lungo periodo buio e poi la rinascita, grazie alla famiglia e al lavoro: Raoul Bova si racconta con il cuore in mano

Attore talentuoso e di grande successo, sex symbol molto amato dal pubblico italiano: Raoul Bova ha trascorso anni fantastici dal punto di vista professionale, eppure anche per lui è arrivato il momento di affrontare le tenebre. Grazie all’amore della sua famiglia ha trovato la forza per risollevarsi, e ora è pronto a tornare in scena.

Raoul Bova, il dolore per la morte dei genitori

Protagonista della nuova fiction Made in Italy, in cui veste i panni del grande stilista Giorgio Armani, l’attore si racconta a tutto tondo in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera. E finalmente affronta apertamente il suo periodo buio, gli anni difficili che lo hanno segnato profondamente, sul fronte personale. “Ho toccato il fondo e la sfida è stata non naufragare” – ha rivelato Raoul Bova – “Ho perso i miei genitori in poco tempo: devi fare i conti con le tue fragilità. La mia debolezza si è rivelata la mia forza”.

Nel gennaio 2018, papà Giuseppe si è spento lasciando un grandissimo vuoto nel cuore dei suoi cari. Raoul ha sofferto molto per la scomparsa dell’uomo che, più di tutti, lo aveva sempre sostenuto in ogni piccola difficoltà della vita. E appena 22 mesi dopo, se n’è andata anche mamma Rosa. Un dolore immenso, che ha gettato l’attore nello sconforto, in un tunnel dal quale sembrava non poter più uscire.

“Ho dovuto trovare il coraggio per andare avanti” – ha confessato Raoul Bova – “La debolezza psicologica aveva coinciso con quella fisica: negli stessi giorni in cui moriva mia mamma mi ero fratturato due ossa della gamba. Sentivo sprofondare le mie certezze”. Eppure pian piano, all’orizzonte è tornato il sereno. L’attore è ripartito da una delle sue più grandi passioni, il nuoto, e ha affrontato a denti stretti il lungo percorso della rinascita, circondato dall’affetto della sua famiglia.

Raoul Bova, la rinascita

“Aprire il cuore mi ha fatto bene. Dovevo fermare il dolore che dilagava, lo dovevo fare per me e per le persone che amo” – ha spiegato l’attore, che ha sfogato la sua sofferenza nelle pagine del libro Le regole dell’acqua. Ha ripreso ad allenarsi e ha incontrato Manuel Bortuzzo, giovane promessa del nuoto, oggi costretto sulla sedia a rotelle per essere rimasto vittima di una sparatoria. “Ho messo a confronto il mio dolore con il suo: ci siamo dati energia” – ha rivelato Raoul – “Mi mancava tanto mio padre, ma vedevo il suo, che ha lasciato tutto per stare vicino al figlio. Il loro rapporto mi emozionava”.

Così si è risollevato. Lo ha fatto per i suoi figli, in primis. “Quattro figli così: belli, dolci e complicati” – come li descrive Raoul. Sono Alessandro Leon e Francesco, i due splendidi ragazzi nati dal matrimonio con Chiara Giordano, e le piccole Luna e Alma, frutto del suo amore per l’attrice Rocio Munoz Morales. E naturalmente lo ha fatto per lei, la donna che ha rapito il suo cuore: “Una guerriera che non ha paura di niente, nemmeno di morire per te” – queste le splendide parole che le aveva dedicato in un’intervista a Oggi.

Raoul Bova torna in tv con Made in Italy

Ora Raoul è pronto per un nuovo successo, grazie alla fiction Made in Italy. Il suo è un ruolo molto importante: veste i panni di Giorgio Armani, con il quale ha intrecciato un rapporto fortissimo. Si sono conosciuti nel 1994, quando l’attore è stato invitato ad una sfilata: “È stato il mio anello di congiunzione con l’Italia nel quattro anni in cui ho vissuto a Los Angeles” – ha raccontato – “Un giorno l’ho incontrato a un evento. […] Era fiero di essere italiano e raccontava chi era attraverso la sua arte. Per me è stata una grande lezione”.

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