Piero Chiambretti dice addio a #CR4: i nuovi progetti

Si conclude così l'esperienza di Piero Chiambretti a #CR4, ma ci sono già in mente nuovi progetti

È tempo di fare delle scelte difficili, per Piero Chiambretti. Segnato profondamente da vicissitudini personali che lo hanno toccato da vicino negli ultimi mesi, il conduttore di #CR4 – La Repubblica delle Donne sembra aver deciso di dare un taglio netto al suo percorso televisivo.

In una lunga intervista a La Stampa, il presentatore ha aperto il suo cuore rivelando l’enorme dolore che ha vissuto in questo 2020, con la malattia e la perdita di sua mamma Felicita. Era il 4 marzo quando è andata in onda l’ultima puntata di #CR4 – La Repubblica delle Donne, il talk show di grande successo condotto da Piero Chiambretti. Poi, l’improvviso stop che ha coinvolto gran parte della programmazione televisiva primaverile, a causa dell’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto. E ora che è tempo di parlare del palinsesto autunnale, il conduttore confessa i suoi pensieri più intimi.

“Non so se tornerò in tv, la mia vita è cambiata” – spiega Chiambretti, che dopo ben 40 anni di carriera potrebbe decidere di andare in pensione anticipata – “Non ho ancora definito con Mediaset i programmi per la prossima stagione”. Di una cosa è certo: il suo eventuale ritorno sarà segnato da una rivoluzione totale nei suoi contenuti: “Vorrei che l’anno nuovo portasse vita nuova. Mi piacerebbe fare qualcosa che non ho mai fatto prima, qualcosa di diverso”.

La sua idea coinvolge i più piccini, con i quali – come abbiamo già visto a #CR4 – ha un rapporto davvero splendido: “Mi piacerebbe un programma in prima serata in cui i bambini si sostituiscono agli adulti. Si dice sempre che loro saranno i grandi di domani, ma molte volte sono già i grandi di oggi. Questa di massima sarebbe l’idea. Poi si sa, la televisione è peggio del calcio: tutti i giorni si cambia idea”.

Piero Chiambretti e sua mamma Felicita si sono ammalati nello stesso periodo e hanno trascorso lunghissimi giorni in clinica, dove purtroppo la donna non ce l’ha fatta. In suo onore, di recente il conduttore ha condiviso una toccante lettera. Ma di quel periodo buio ora non vuole più parlare: “Non amo rendere pubblico quello che è privato. Dietro quelle due settimane in ospedale ci sono la malattia, la morte di mia madre, il senso della vita che è cambiato, il ripensamento delle mie scelte professionali. È stata un’esperienza troppo personale, troppo dolorosa per farla diventare un fenomeno da baraccone”.

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