Perché Roberto Benigni merita il Leone d’oro alla carriera

Roberto Benigni riceverà il Leone d'oro alla carriera: è un onore meritatissimo

È a Roberto Benigni che andrà il Leone d’oro alla carriera in questa 78esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: un vanto tutto italiano di cui non possiamo che essere davvero orgogliosi. E l’attore toscano merita davvero tale riconoscimento, per il suo impegno poliedrico nel mondo del cinema e dello spettacolo.

Il Leone d’oro alla carriera è un premio tra i più ambiti sul panorama internazionale, un onore che spetta principalmente a grandi maestri che, nel corso degli anni, si sono distinti per il loro brillante successo. Ma anche per i protagonisti della scena mondiale che hanno saputo dare al cinema quel qualcosa in più, quel guizzo che rimarrà per sempre impresso sulla pellicola. Roberto Benigni è questo e molto altro, è un talento che, tanto conosciuto in patria quanto all’estero, è proprio fuori dai confini del nostro Paese che viene visto – e ammirato – in tutte le sue sfaccettature.

Perché Benigni è molto di più del capolavoro La vita è bella, uno dei film più acclamati del secolo scorso (gli è anche valso un Oscar come miglior attore protagonista). Ed è molto più del personaggio televisivo che negli ultimi anni ha portato sul piccolo schermo una comicità dissacrante – memorabili alcuni suoi interventi al Festival di Sanremo, così come il suo impegno nel diffondere quella grande opera che è La Divina Commedia, con cui ha tra l’altro riempito numerosi teatri in tutta Italia, un tour dietro l’altro.

Roberto Benigni è quel regista che ha orchestrato, assieme a Massimo Troisi, un vero cult del cinema italiano, il film Non ci resta che piangere. È colui che ha dato vita a Johnny Stecchino, un vero e proprio successo strepitoso al botteghino, e che ha saputo coniugare per tantissimi anni la sua professionalità alla vita privata, lasciando spazio accanto a sé alla moglie Nicoletta Braschi. È anche l’attore che ha lavorato fianco a fianco ad alcuni dei registi internazionali più famosi di sempre: tra i tanti, ricordiamo Bernardo Bertolucci, Federico Fellini, il greco Costa-Gavras, lo statunitense Jim Jarmush e naturalmente Woody Allen – con lui ha collaborato in To Rome with Love.

È dunque anche al di fuori del panorama italiano che Benigni ha dato prova del grande talento di cui è dotato, della sua espressività e dell’intensità che porta sulla scena, della sua fisicità così poco canonica eppure così incredibilmente perfetta per il ruolo a cui ogni volta è chiamato. Il suo Pinocchio (o meglio, l’interpretazione che ha prestato al film di Matteo Garrone, distinguendolo così dal precedente film sul celebre burattino che egli stesso aveva diretto) è solo l’ultimo di una sfilza di veri e propri capolavori che ha inanellato nella sua lunga carriera. Quella carriera che presto riceverà un omaggio incredibile e meritatissimo.

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