Pau Donés dei Jarabe de Palo: dal successo degli anni 90 alla malattia

La vita e i successi di Pau Donés leader dei Jarabe de Palo, dalla fama grazie a "La Flaca" alla lotta contro il cancro

Chiunque ascoltava musica negli anni Novanta lo conosce: Pau Donés dei Jarabe de Palo all’epoca divenne una vera leggenda grazie al brano “La flaca”, uscito nel 1996, e a “Depende”, pubblicato un anno dopo. Due tormentoni famosissimi che ci hanno fatto ballare ed emozionare per tantissimo tempo e che ancora oggi sono molto conosciuti. Classe 1966, Pau Donés è nato a Ribargoza, ma è cresciuto a Barcellona, dove si è trasferito insieme a tutta la sua famiglia quando era ancora molto piccolo. In seguito ha abbandonato la Spagna andando a vivere a Berlino. Quando aveva solamente 12 anni ricevette in regalo una chitarra, decise così di fondare un duo insieme al fratello che sapeva suonare la batteria. I due diedero vita alla J. & Co. Band, che in seguito divenne Dentaduras Positizas.

In questi anni Pau Donés iniziò a sognare di diventare un cantante professionista, incise le sue prime canzoni, ma soprattutto fondò i Jarabe de Palo. Il primo successo arrivò nel 1996 con “La flaca”, brano che rese la band spagnola famosa in tutto il mondo, ma soprattutto in Italia, dove Pau Donés divenne una star, trovando qui la sua seconda casa. In seguito ci furono altri dischi e singoli di successo, ma soprattutto collaborazioni importanti con artisti italiani, dai Nomadi, a Fabrizio Moro, sino a Kekko Silvestre dei Modà. Fra gli amici più cari del leader dei Jarabe de Palo c’è ancora oggi Jovanotti. I due hanno lavorato più volte insieme e sono legati da un grande affetto.

Nel 2015 Pau Donés ha annunciato pubblicamente di avere un cancro al colon. Ricoverato d’urgenza in ospedale è stato costretto ad annullare diverse tappe del suo tour negli Stati Uniti per sottoporsi alle cure necessarie. Ad aprile del 2017 l’artista ha annunciato su Instagram di essere nuovamente malato. Il tumore è tornato e lui è pronto per combatterlo ancora. Non solo non ha annullato il suo nuovo tour, ma ha anche scritto un libro, “50 Palos”, per raccontare la sua vita e festeggiare i suoi 51 anni. «So che voglio essere vivo e che non penso alla morte – ha svelato ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” -. La vera morte è qui e me la porto addosso. Non voglio perdere tempo in cose inutili o facendo ciò che non sono. Soltanto la vita è urgente».

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