Oscar 2021, sarà l’edizione delle donne: chi vincerà secondo noi

Favoriti, pronostici e curiosità sulla 93esima edizione degli Academy Awards: un'edizione storica, per tanti motivi

È tutto pronto per gli Oscar 2021, in quella che resterà nella storia come l’edizione più difficile dei premi assegnati dall’Academy. È infatti l’anno in cui le porte dei cinema di tutto il mondo sono rimaste chiuse, con i gestori e gli addetti ai lavori impotenti di fronte a una pandemia che ha stravolto il modo di vivere di tutti.

Quella che si tiene nella notte tra il 25 e il 26 aprile (scopri qui dove vederli in diretta tv e streaming), dunque, è una cerimonia eccezionale, frutto di una forte rivoluzione che ha coinvolto anche Hollywood, costringendo la giuria ad aprirsi a produzioni meno commerciali e a volgere lo sguardo anche a titoli che solo pochi anni fa sarebbero stati impensabili.

Oscar 2021, l’edizione che segna la svolta

Una rivoluzione iniziata, per la verità, già lo scorso anno con la vittoria di Parasite, la prima pellicola non in lingua inglese a ottenere la statuetta per il Miglior Film. A ripensarci, sembra passata una vita. E invece sono trascorsi solo 14 mesi. Poco dopo quella premiazione, infatti, il mondo intero sarebbe stato travolto dal Covid e niente sarebbe stato più lo stesso.

La strada per una premiazione che guardi anche a titoli minori è ormai tracciata, anche se questo potrebbe rappresentare un rischio, se si considera che quest’anno sono in pochi a essere preparati su quali siano i film in gara e ad averli visti. E questo nonostante, per la prima volta, le pellicole fossero già in gran parte disponibili sulle piattaforme di streaming (qui trovi i film candidati che si possono già vedere su Netflix, Amazon Prime e Disney Plus). Noi intanto ci godiamo l’entusiasmo di Laura Pausini, candidata con Io Sì per la categoria Miglior canzone originale e la cui esibizione a Los Angeles ha emozionato tutti, e proviamo a fare dei pronostici sui papabili vincitori.

Oscar 2021, la vittoria delle donne (finalmente)

Per la prima volta nella storia degli Academy Awards ci sono due donne candidate al premio come Miglior Regia. Detta così non sembra una cosa eccezionale, ma si tratta di un vero e proprio evento, se pensiamo che nelle 93 edizioni degli Oscar solo 5 donne hanno ottenuto una nomination in questa categoria (la prima in assoluto fu la nostra Lina Wertmüller con Pasqualino Sette Bellezze.

Ma i traguardi, se così si possono definire dei meriti che andavano riconosciuti da sempre, non sono finiti qui. È infatti la prima volta che un’attrice afroamericana, Viola Davis, ottiene 4 nomination in carriera (ed è addirittura data per favorita). Ed è anche la prima volta che una donna cinese, Chloé Zhao, concorre contemporaneamente per Regia, Film, Sceneggiatura e Montaggio. È poi la prima volta che un’interprete coreana, Yoon Yeo-jeong, è candidata come Miglior attrice non protagonista (e anche in questo caso, come per Viola Davis, è data per vincitrice).

Oscar 2021, chi vincerà secondo noi

Rispetto ad altri anni, in cui i film erano più commerciali e dunque il dibattito più aperto, questa volta non è così semplice fare pronostici che possano rivelarsi azzeccati. Non ci sono vincitori annunciati o titoli che possano sbancare la serata con una moltitudine di statuette. Per questo, però, fare delle previsioni si rivela una sfida avvincente.

Il miglior film, secondo noi

Per quanto riguarda il Miglior Film, la battaglia finale potrebbe essere tra Nomadland e Minari. In entrambi i casi si tratta di film diretti da due registi stranieri: il primo dalla già nominata Chloé Zhang, il secondo da Lee Isaac Chung. Tra i due ci piace pensare che possa essere quest’ultimo a trionfare, per la delicatezza con cui racconta la storia (autobiografica) dell’incontro di due mondi, quello americano e quello coreano, attraverso generazioni differenti e l’unione familiare. Una bella storia, come si direbbe.

I (probabili) migliori attori

Nella categoria di Miglior attore protagonista i giochi sembrano fatti: a vincere potrebbe essere Chadwick Boseman, celebre ai più per il ruolo di Black Panther, e interprete in Ma Rainey’s Black Bottom, il suo ultimo ruolo al cinema dopo il cancro al colon che lo ha ucciso a soli 44 anni lo scorso anno. Per lui si tratterebbe dunque di un Oscar postumo, come accaduto per Heath Ledger nel 2008 e Peter Finch nel 1976.

Tra le donne protagoniste, come dicevamo, la favorita è Viola Davis, sempre per Ma Rainey’s Black Bottom, anche se non avrà gioco facile visto che compete con un mostro sacro degli ultimi anni come Frances McDormand, che – se vincesse per Nomadland – arriverebbe a quota tre statuette, come Mery Streep. Noi facciamo il tifo per Viola, che per amore del suo lavoro ha accettato di comparire sullo schermo appesantita, spesso struccata o col trucco colante, sudata e affaticata.

Per i non protagonisti la battaglia è durissima. Tra le donne i bookmakers vedono in rapida ascesa la coreana Yeo-jeong, ma vorremmo vedere coronato il sogno di una grandissima interprete come Glenn Close, alla sua ottava nomination dopo le sette precedenti in cui è rimasta a bocca asciutta. Un traguardo difficile, considerato che la pellicola è anche candidata ai Razzie Awards (i premi per i film peggiori dell’anno). La speranza è l’ultima a morire. Tra gli uomini c’è in gara il sempre superbo Gary Oldman che potrebbe rappresentare la quota vittoria di Mank, film che ha ottenuto il maggior numero di candidature, ben dieci, ma per le quali la statuetta non è garantita.

 

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Oscar 2021, sarà l’edizione delle donne: chi vincerà secondo n...