Ornella Muti, il suo anno di Covid: “Ho perso mia mamma e il compagno di mia figlia”

Ornella Muti racconta il periodo difficile che ha vissuto, segnato dal dolore per la perdita della madre e del compagno di sua figlia Carolina

Ornella Muti si racconta con la consueta sincerità, parlando del suo anno di Covid e di due lutti terribili che hanno segnato la sua famiglia: la morte del compagno di sua figlia Carolina e quella di sua madre. 66 anni e una lunga carriera costellata di successi, l’attrice è legatissima ai figli e ai nipoti.

La Muti ha tre figli: Naike Rivelli, nata nel 1974, e Carolina e Andrea frutto dell’amore per Federico Fachinetti. Ornella è anche nonna di tre nipoti: Akash, figlio di Naike, Alessandro e Giulia, figli di Carolina. Quest’ultima assomiglia moltissimo alla sua famosa mamma da cui ha ereditato anche una grande forza.

La giovane Fachinetti infatti ha affrontato la morte del compagno, sconfitto da un tumore dopo una lunga battaglia. Un dolore terribile per Carolina che ha sempre potuto contare, per fortuna, sull’appoggio di sua madre. Ornella Muti, così come Naike Rivelli e Andrea Fachinetti, non hanno mai lasciato sola la donna, sostenendola e aiutandola.

“Per noi la pandemia è cominciata prima del Covid-19 – ha confessato Ornella al Corriere della Sera – con la morte del compagno di mia figlia Carolina. Poi nei mesi scorsi mia madre. È stato veramente pesante. Il lavoro, certo, aiuta. Ora ho in programma una cosa molto bella in teatro. Incrociamo le dita”. Protagonista indimenticabile di tante pellicole di successo, la Muti sarà presto sul grande schermo con The Christmas Show di Alberto Ferrari in cui recita accanto a Serena Autieri e Raoul Bova. “Abbiamo appena finito le riprese in Puglia – ha svelato -. È una commedia natalizia pulita, divertente, un po’ fantasy ma anche collegata alla realtà. In più con un tocco speranza. Quella che non abbiamo quasi più”.

Un’occasione per ricordare anche la sua lunghissima carriera: “All’inizio per me è stato complicato – ha confidato -, di mio sono infantile, ingenua, vengo da una famiglia di classica educazione italiana, non ero armata per fare questo mestiere. Le donne non sono quasi mai preparate, pensi di entrare nel mondo del lavoro e poter essere te stessa, affronti un cammino pensando di poterlo fare alla pari degli uomini, ma non ci viene data quest’opportunità. Comunque sei donna, non ti considerano alla pari. Neanche se ti chiami Christine Lagarde”.

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