Oggi è un altro giorno, Flavio Insinna: l’infanzia e il ricordo di Proietti

Flavio Insinna, ospite a "Oggi è un altro giorno", ripercorre la sua infanzia e ricorda Gigi Proietti

Nel corso del nuovo appuntamento di Oggi è un altro giorno, lo show pomeridiano di Serena Bortone, l’amatissimo conduttore Flavio Insinna si è raccontato a tutto tondo, ricordando la sua infanzia e i suoi primi passi nel mondo dello spettacolo. E, naturalmente, non poteva mancare un omaggio a Gigi Proietti.

Ospite nel salottino di Rai1, Flavio Insinna si è concesso una lunga intervista raccontando alcuni aneddoti divertenti sulla sua giovinezza, quando era ancora un adolescente alle prese con la scuola. Ai microfoni di Oggi è un altro giorno, il conduttore ha rivelato di essere stato sempre un bravo studente, ma di aver affrontato momenti difficili a causa della severità di suo padre. “All’epoca mettevo la sveglia alle 3 di notte per studiare latino e greco” – ha spiegato Insinna – “perché per me era impensabile andare a scuola impreparato”.

Ben presto, tuttavia, le prime passioni lo hanno distratto. Il suo rendimento scolastico è stato messo a dura prova dal suo grande amore per la musica: il conduttore de L’Eredità ha infatti confessato di aver iniziato a lavorare come deejay nei locali, e il tempo trascorso sui libri si è ridotto drasticamente. E quando infine ha scoperto la sua vera vocazione, ha dovuto fare appello a tutto il suo coraggio per parlarne in famiglia: “Quando ho detto che avrei fatto l’attore e non l’avvocato, mio padre si è chiuso due giorni nel suo studio piangendo” – ha raccontato, ricordando oggi con un sorriso quei momenti.

In effetti, il rapporto con il papà è stato sempre molto solido, nonostante le piccole difficoltà incontrate durante gli anni della sua giovinezza. In particolare, Flavio Insinna ha rivelato un tenero aneddoto che porta sempre nel cuore: “Quando volevo mollare, papà poteva rinfacciarmi di averlo sempre saputo. Invece mi ha detto: ‘Noi Insinna non molliamo mai, dopo tutti i sacrifici che hai fatto continua in quello che desideri'”.

Un pensiero è poi andato a Gigi Proietti, il grandissimo attore scomparso lo scorso 2 novembre, nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Insinna è stato uno dei suoi allievi, e nel ricordarlo ha speso per lui parole bellissime: “Un maestro deve essere di altissimo livello, ma anche generoso. E lui lo era, ci ha insegnato tutto. Aveva anche una grande onestà intellettuale. Ci aveva detto: ‘Io vi insegnerò tutto, ma potrebbe non bastare’. Perché questo mondo è difficile”.

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