Oggi è un altro giorno, Enzo Decaro: il ricordo di Pino Daniele e Troisi

Enzo Decaro, ospite a "Oggi è un altro giorno", ha voluto ricordare due dei più grandi maestri italiani scomparsi troppo presto

Ricomincia una nuova settimana televisiva per Serena Bortone, che è tornata in onda attraverso il suo appuntamento quotidiano con Oggi è un altro giorno, lo show pomeridiano di Rai1. Per questa nuova puntata, ha accolto in studio un grande attore italiano di recente impegnato in vari progetti artistici: Enzo Decaro.

Classe 1958, nato e cresciuto a due passi da Napoli, l’attore ha voluto in un primo momento richiamare alcuni ricordi d’infanzia che ancora oggi porta dolcemente nel cuore. Enzo ha infatti raccontato delle sue estati trascorse a Punta Secca, splendida località siciliana dove suo zio aveva una piccola casetta accanto al faro: “Quei silenzi e quei tempi mi sono rimasti, nel caos del mio lavoro” – ha spiegato Decaro.

La sua carriera è decollata in poco tempo, ma inizialmente lui stesso non era certo di volersi dedicare alla recitazione. Per questo motivo Enzo ha deciso di completare i suoi studi all’università, laureandosi in Lettere, e lasciare la sua passione per il cabaret al tempo libero. Anche per questo motivo, suo padre e sua madre non hanno avuto nulla in contrario: “Ho continuato a studiare, quindi per i miei genitori è stata una cosa abbastanza indolore” – ha ammesso l’attore – “Non se ne sono accorti fin quando non sono finito in televisione”.

I suoi primi passi, tuttavia, li ha mossi sulla scena teatrale napoletana: assieme ad alcuni suoi amici, tra cui Massimo Troisi e Lello Arena, ha dato vita al gruppo La Smorfia, trasformatosi ben presto in un trio di cabaret che ha trovato il successo proprio in tv. Di quel periodo, Enzo Decaro ha voluto ricordare il bellissimo rapporto con quello che è stato uno dei capisaldi della comicità italiana, e che se ne è andato purtroppo quando era ancora molto giovane.

Ai microfoni di Rai1, l’attore ha speso parole splendide per Troisi: “Più passa il tempo, più la sua luce splende. Credo che lui ci sopravviverà, perché è un seme di pensiero a lunga scadenza”. E, alla domanda della Bortone di spiegare quale fosse questo pensiero portato al mondo da Massimo, ha aggiunto: “L’autenticità, l’essere ad ogni costo profondamente fedeli a se stessi. E in fondo c’era anche il dono di natura della genialità, quello era un plus”.

Infine, Decaro ha dedicato un pensiero anche ad un altro suo grande amico, Pino Daniele: “Con lui ho cominciato nel mondo della musica intorno a Napoli. Era posseduto dalla musica, ricordo raramente di averlo visto per più di 5 minuti senza la chitarra” – ha affermato con un pizzico di nostalgia – “È stato uno spartiacque di pensiero, del modo di comunicare la musica, di essere la musica”. E poi ha aggiunto: “Lui ha avuto la fregatura di essere un grande musicista, ma è stato anche un poeta. Soltanto che il musicista ha messo un po’ in penombra la sua grande capacità poetica”.

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