Nadia Toffa, la madre Margherita racconta il suo coraggio: “Sapeva sarebbe finita così”

Margherita, la mamma di Nadia Toffa, racconta il suo immenso coraggio di fronte alla malattia

“Sapeva sarebbe finita così”, ma questo non le ha impedito di combattere. Margherita, la madre di Nadia Toffa, racconta la battaglia dell’inviata delle Iene a Quarto Grado. La mamma della conduttrice scomparsa lo scorso agosto a causa di un tumore, è stata ospite della trasmissione di Gianluigi Nuzzi, grande amico di Nadia.

La signora Margherita ha presentato Non fate i bravi, il libro postumo della Toffa che raccoglie tutti i suoi pensieri e che ha voluto fortemente. Dopo Fiorire d’inverno, questa nuova opera letteraria racconta ancora meglio il coraggio di Nadia e la sua forza immensa di fronte alla malattia e a un destino – terribile – che conosceva già.

“Nadia parlava raramente della sua malattia – ha raccontato -. Ma ne parlavamo raramente perché preferiva non farlo. Lei sapeva che era molto grave, ma diceva: ‘Se il mio destino è morire, farò altro. Se invece pensa che devo restare qui, i miracoli esistono'”. La feriva essere guardata dalla gente come una ammalata – ha spiegato – perché lei non si sentiva una ammalata. Si sentiva sola. Sapeva che sarebbe finita male”.

La mamma di Nadia Toffa ha annunciato anche di aver creato una fondazione che aiuterà le persone che combattono contro il cancro. Un modo per ricordare l’inviata delle Iene e onorare il suo nome. “Abbiamo istituito una Fondazione proprio per curare le malattie oncologiche e per cercare il modo di curare queste malattie – ha svelato la signora Margherita -. Lei cercava la verità e voleva aiutare tutti quelli che ne avevano bisogno. Lei aveva la forza di fare queste cose. È sempre stata fortissima. Era forte dentro. Coraggiosissima”.

“Amava la vita, la verità, amava aiutare gli altri – ha spiegato la mamma della Toffa -. Nadia mi ha accompagnato per 18 mesi e io non ho paura. Io mi alzo e so cosa devo fare. Giorno per giorno io porterò avanti la sua testimonianza. La cosa che più mi ha colpito è stato aprire il suo computer e trovare più di 400 testi, non pensavo che lei scrivesse così tanto. Per me erano tutti meravigliosi”.

La Toffa stava male e sapeva che la sua salute non sarebbe migliorata, nonostante ciò ha continuato a scrivere per lasciare qualcosa di sè agli altri. Proprio dalla scoperta di quei testi sul pc di Nadia sarebbe partita la creazione del libro Non fate i bravi, un piccolo tributo a una grande donna che nessuno dimenticherà mai.

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