Nadia Toffa, due anni senza la voce libera della tv: il ricordo de Le Iene

Sono passati due anni dalla sua morte, ma il ricordo di Nadia Toffa è ancora vivo in coloro che l'amavano: l'omaggio commosso de Le Iene

Il tempo non è che un pugno di sabbia che ci scivola tra le mani. Lo sentiamo scorrere, granello dopo granello, senza avere la possibilità di trattenerlo tra le nostre dita doloranti. Dalla morte di Nadia Toffa sono passati due lunghi anni, eppure, sembra ancora di sentirla ridere e vederla ballare sul palco de Le Iene.

E sì, perché se ogni granello di sabbia rappresenta un frammento di tempo che scivola via, allora l’esempio di Nadia Toffa ci insegna a valorizzare ogni briciola della nostra esistenza. L’avrebbe raccolto, quel pezzetto di roccia, per colorarlo o per scherzarci sopra. Per guardarlo al microscopio e per vederlo gigantesco. Perché Nadia era roccia, non polvere nell’aria.

La notizia della malattia l’ha piegata, quasi fino a spezzarla in due. Eppure, si è rialzata fino a non sembrare più lei, tornando a lavorare mostrando un altro volto di se stessa e raccontando nei dettagli quello che le era capitato dopo il malore del dicembre 2017.

Passo dopo passo, Nadia Toffa ci ha accompagnato nel suo percorso di speranza che poteva portare alla guarigione o al peggiore degli epiloghi, al quale non si era preparata. Ci abbiamo creduto tutti. Nadia ce la farà, è forte. La malattia non può vincere. Invece no, il male se l’è portata via a 40 anni il 13 agosto 2019.

Una battaglia con un avversario estremamente più forte è dura da superare ma c’è una cosa che Nadia Toffa ci ha insegnato e che non dobbiamo mai dimenticare. La vittoria non è di chi arriva al traguardo ma di chi combatte per il percorso. E no, non importa quanto hai vissuto. Ma come.

In quell’anno e mezzo vissuto a stretto contatto con il male, Nadia Toffa ha vissuto mille vite. Si è scoperta diversa, scrittrice ed empatica. Ha portato avanti il suo lavoro nonostante la fatica, dando valore a ogni attimo, a ogni amicizia, a ogni scintilla del cuore.

Che cosa rimane di lei? Certamente il talento, il sorriso, la professionalità e il ricordo di quella squadra di amici, a Le Iene, che l’ha accompagnata fino all’ultimo saluto: “Due anni senza di te”. Solo poche parole, perché la sua mancanza fa ancora troppo male. Nadia Toffa non avrebbe voluto vederci piangere ma combattere in suo nome, per gli ideali che ha portato avanti e per quell’unico filo che la teneva legata alla vita: l’amore per se stessi e per tutti – proprio tutti – gli altri.

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