Milly Carlucci, la casa di Carramba dedicata a Raffaella: la proposta alla Rai

L'idea arriva da Milly Carlucci, che vorrebbe omaggiare Raffaella Carrà in una maniera simbolica ma destinata a rimanere nel tempo

Un omaggio difficile, quello di Rai1 a Raffaella Carrà, scomparsa a 78 anni e all’improvviso. La replica di Carramba Che Sorpresa! parte in ritardo e male, preceduta da una slot di Techetecheté che è apparsa insensata nel momento del ricordo alla grande stella della televisione.

Nonostante gli evidenti problemi, il riscontro di pubblico è stato quello che ci si sarebbe aspettati in un’occasione come questa, volta al ricordo di un pezzo di storia della tv italiana. Un tuffo nel passato, per ricordare Raffa, che ha commosso i fan e ci ha ricordato di quanto sia importante svolgere il proprio lavoro con professionalità. E sì, perché nonostante la veneranda età, Carramba Che Sorpresa è un programma che funziona ancora.

A seguire quest’omaggio così sentito, insieme ai tanti telespettatori, c’era anche Milly Carlucci. Ed è da lei che è partita l’idea di intitolare l’Auditorium del Foro Italico proprio a Raffaella: “Sto guardando con emozione Carràmba che sorpresa su Rai 1: sarebbe bello intitolare l’Auditorium Rai del Foro Italico alla grande Raffaella Carrà”.

Quella che è stata la casa dello show pioniere dell’emotainment potrebbe quindi essere intitolata a Raffaella Carrà, salvo altre disposizioni imposte dai vertici Rai (e dal Coni, proprietario della struttura) che però potrebbero ragionevolmente prendere in considerazione quest’idea che è apparsa davvero perfetta.

La storia si ripeterebbe dopo che la Rai aveva deciso di intitolare gli studi DEAR di Roma a Fabrizio Frizzi, venuto a mancare a marzo 2018. Sarebbe, questo, un modo per ricordarne la grandezza ma anche per lasciare impresso quel segno per il quale Raffaella Carrà aveva lavorato una vita.

Un’impronta, la sua, fatta di anticonformismo, libertà, sincerità e un amore per l’arte che l’ha resa grande. Eppure, l’autocelebrazione non è mai stata parte del canovaccio del personaggio Carrà, ma neanche della persona che si è sempre mostrata al pubblico con grande umiltà.

La proposta di Milly Carlucci non è per Raffaella, è per tutti noi. Ed è per ricordarci che sì, ce la possiamo fare. Possiamo scoprire l’ombelico contro la censura perché siamo donne e non automi, perché ballare il Tuca Tuca non è uno scandalo. Perché siamo tutti uguali, nella vita come nel momento della morte. Raffaella Carrà se n’è andata in silenzio e con grande dignità. Il nostro dovere è quello di renderla eterna.

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