Lory Del Santo: “Sono indifferente a tutto, ma sto lottando”

Lory Del Santo ci racconta il dolore per la perdita del figlio Loren e il coraggio con cui affronta la quotidianità, perché la vita va vissuta fino in fondo. Malgrado tutto

Lory Del Santo ha voluto condividere con noi la difficile e drammatica esperienza della perdita del figlio Loren.

Lory ci ha raccontato come affronta la quotidianità, come sopporta il dolore, perché andare avanti è il suo imperativo. E ci lascia un grande insegnamento: la vita bisogna sfruttarla finché c’è, malgrado tutto.

Come affronti la quotidianità oggi, dopo la scomparsa di tuo figlio Loren?
Spiegare uno stato d’animo è difficile. La mia vita è bersagliata da emozioni contrastanti e da tanto stupore. Mai avrei immaginato un epilogo di questo genere dopo aver investito anni di lavoro e sacrifici per dare il massimo a un figlio. Lui è stato solo gioia per me, ma una malattia segreta e invisibile lo ha devastato. È stato un destino crudele che mi ha colto impreparata.

Mi ha colpito l’appello ai genitori che hai fatto durante l’intervista a Storie Italiane perché trovino il coraggio d’indagare sul comportamento dei propri figli: quanto è importante saper leggere i segnali? Ma è davvero sempre possibile?
Ora mi rendo conto che tutelare la privacy per me è sempre stata una religione non sempre paga. Io sono sempre stata violentata in questo senso. Non ho mai avuto un posto sicuro dove nascondere i miei piccoli segreti, anche se erano magari solo pensieri o riflessioni scritte su ritagli di carta. Uomini gelosi mi hanno stressato e tolto la libertà, ma per quanto riguarda i figli ora ho capito che ci sono tante problematiche e una di queste è capire se sono affetti da disturbi che spesso noi giudichiamo come caratteristiche della personalità e che invece sono segnali di malattie rare. Ora avrei capito che Loren aveva un problema. Ma solo ora che ho studiato tutte le patologie coinvolte.

Sei una donna ammirevole, da dove prendi la tua forza interiore? Chi o cosa ti ha aiutato ad andare avanti?
Andare avanti è sempre stato imperativo per me. Ho preso esempio da mia madre che ha avuto una vita difficile. Il mio Dio è la vita, bisogna sfruttarla fino a che c’è e sostenerla fino in fondo. Nulla può indebolire questo concetto. Nulla.

Hai perso due figli, prima Conor poi Loren, ma hai avuto il coraggio di manifestare il tuo dolore: quanto è importante la condivisione della sofferenza?
Questa volta avevo deciso di mantenere il segreto. E per un periodo ci sono riuscita. Bastava mentire e dire a tutti che tutto andava bene come sempre. Ma poi mi stavo ammalando. Il mio cervello è collassato. Da quando ho condiviso la notizia, mi sono fisicamente ripresa. Bisogna uscire tra la gente e ascoltare le storie degli altri. L’isolamento porta sola a un buco nero.

La partecipazione al Grande Fratello Vip e a CR4 – La Repubblica delle Donne fa parte di una sorta di terapia personale?
È stata la miglior scelta che potessi fare. Ringrazio tutti per avermi accettato, anche se magari non ero al massimo della mia lucidità.

Com’è oggi il tuo rapporto con Devin, è cambiato qualcosa dopo la scomparsa di Loren?
Lui ha subito un forte trauma. È stato il suo primo lutto importante. Pensava di non farcela. Vivevano in simbiosi. Ho solo sperato, e ora credo che ci sia riuscito a capire che non è colpa di nessuno ma solo destino che incorporiamo sin da quando nasciamo.

C’è ancora spazio nella tua vita per l’amore?
Non lo so. Sono un po’ indifferente a tutto. Mi sembra di essere arrivata a un punto di stasi, di non crescita. Sono nelle sabbie mobili, ma sto lottando.

Come vedi il tuo futuro? Hai dei nuovi progetti professionali?
Ecco mi mancano dei veri progetti costruttivi che mi facciano entrare in un tunnel creativo. Amo ogni giorno colorare e ridisegnare la mia vita.

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