Io e Te, Vittorio Grigolo si confessa da Diaco e ricorda Fabrizio Frizzi

Il tenore aretino è stato ospite nello studio di Diaco e della Ricciarelli, dove ha parlato della sua carriera e del rapporto con grandi come Pavarotti e Dalla

Nel salotto di Io e Te, che lo vedrà ‘padrone di casa’ fino ai primi di settembre, Diaco ha ospitato il tenore Vittorio Grigolo, tra i nomi più celebri della lirica mondiale nonché allievo di Pavarotti e interprete, lo scorso 2 giugno, del Nessun Dorma nell’Arena di Verona deserta.

Accolto in un studio dal conduttore romano, affiancato come sempre da Katia Ricciarelli, è stato presentato con la consueta scheda curata da Paola Tavella, durante la quale sono stati citati alcuni dei traguardi più importanti della sua carriera, dalla Tosca a 13 anni con Pavarotti fino alla collaborazione con Brian May.

Archiviato questo momento, il più giovane tenore italiano a cantare alla Scala ed ex direttore artistico di Amici di Maria De Filippi ha iniziato a rispondere alle domande di Pierluigi Diaco. Il conduttore 43enne gli ha chiesto della sua gavetta, che ha preso il via nei primi anni dell’infanzia. Diaco ha poi fatto riferimento all’importanza della disciplina, sviluppata da Grigolo anche grazie alla frequenza della Schola Puerorum Cantorum della Cappella Sistina, per la quale vinse, da giovanissimo, una borsa di studio.

Il celebre tenore, prossimo a diventare papà, è stato successivamente elogiato da Katia Ricciarelli, che lo ha definito un artista carismatico in grado di dare una carica incredibile ai personaggi che porta sul palco. Tornando agli anni della scuola, Diaco ha aperto la parentesi della solitudine vissuta da Grigolo da ragazzino durante gli studi musicali.

“Era abbandonare la quotidianità e la normalità, perché noi comunque vivevamo orari diversi rispetto a quelli di tutti gli altri”: queste le parole con cui Vittorio Grigolo, che ha avuto poi la possibilità, grazie a un filmato mandato in onda da Diaco, di ricordare un suo duetto con Lucio Dalla sulle note di Caruso.

Il tenore di Arezzo, che secondo Katia Ricciarelli ha un modo di parlare molto simile a quello di Luciano Pavarotti e che ha definito la lirica “un passaggio per vivere il futuro”, durante l’intervista nello studio di Pierluigi Diaco ha avuto modo di citare un grande della tv: Fabrizio Frizzi. L’artista toscano, tornando un attimo sul suo rapporto con Lucio Dalla, disse che la voce di successi come 4 Marzo 1943 lo volle quando aveva 18 anni per un duetto con Frizzi, una persona che ricorda ancora oggi con tanto amore.

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