Francesca Belussi, dalle scommesse sportive a tenera mamma

Intervista a Francesca Belussi, volto televisivo per Bwin, ci racconta il suo lato più dolce di futura mamma. E ci dà qualche consiglio prezioso

Attrice, ballerina, cantante, conduttrice e presto mamma, Francesca Belussi, classe 1983, ci ha raccontato come ce l’ha fatta nel mondo dello spettacolo. Ma soprattutto ha condiviso con noi la gioia e l’esperienza della dolce attesa.

Da Wanna Dance a Cento Vetrine e ora il calcio: ci racconti i momenti fondamentali della tua vita professionale?
Sicuramente Wanna Dance è stato il lavoro dove ho lasciato il cuore: ho semplicemente adorato lavorare con i bambini, non ci si annoiava mai, erano sorprendenti e affettuosi e io mi divertivo insieme a loro durante le sfide del programma. Inoltre, la squadra di lavoro era per lo più composta da ragazzi della mia età quindi si era formato un bel gruppo. Quando facevamo gli eventi in giro per l’Italia sembrava di andare in gita. Quando hanno chiuso il programma ho pianto, per me era un bellissimo capitolo della mia vita che si chiudeva.

Un altro programma fondamentale è stato Colorado. È durato una sola stagione, ma è stata un’esperienza intensa, ho stretto amicizie che durano ancora oggi e il clima nel gruppo di ballerine era amichevole e collaborativo. Ricordo che il coreografo a fine programma ci fece un regalino e ci disse che eravamo uno dei gruppi più belli con i quali avesse mai lavorato.

Con i comici non parliamone…era una risata continua e al termine di ogni registrazione uscivamo tutti insieme a bere qualcosa…eravamo sempre almeno una ventina di persone.

Cento Vetrine, Camera Caffè, Mt Junior, ma persino gli spot e le telepromozioni mi hanno sempre lasciato qualcosa. Anche gli anni di concorsi canori, di casting, di provini e scuole e corsi in giro per l’Italia hanno costruito quella che sono oggi. Soprattutto i momenti difficili.

Sei una tifosa?
No, seguo il calcio per lavoro, anche perché oramai mi appassiona, però non tifo per nessuna squadra.

Il tuo calciatore preferito?
Io mi sono approcciata al calcio solo 5 anni fa, grazie alla collaborazione con Bwin su Mediaset poi Sky, Sportitalia e Inter tv, quindi non ho calciatori del cuore, però ti posso dire che preferisco i calciatori del passato. Ora molti di loro sono diventati opinionisti in tv e sono dei grandi signori. Non ti faccio nomi perché non ne voglio dimenticare nessuno, mentre oggi molti calciatori sono più impegnati sui social e sul taglio dei capelli…mi sembrano più appassionati alla fama che alla loro professione.

Ora che sei in dolce attesa, come ti prepari a diventare mamma?
Ho letto dei libri e ascoltato i consigli di amiche, ma credo che alla fine con buon senso ed equilibrio si impari a fare anche questo difficile lavoro. Non vedo l’ora, sono ottimista, so che sarà difficile conciliare tutti gli impegni, ma sono fiduciosa che io e mio marito insieme ce la faremo.

Come stai vivendo la gravidanza? Puoi dare qualche consiglio alle lettrici di DiLei?
Io consigli? Sì…questo: non seguite i consigli di nessuno! Scherzi a parte., piuttosto chiedo io alle lettrici consigli, scrivetemi pure sui miei social sono su Instagram, Facebook e Twitter, vi aspetto e vi ringrazio in anticipo.

Quale emozione ti dà vedere il pancione che cresce ogni giorno?
Non so se sia normale, ma mi commuovo! E ogni volta che lo sento muovere inizio a parlare al pancione e mi viene spontaneo sorridere sempre. È un momento emozionante, non riesco a contenermi sono troppo felice.

 Presto sarai mamma, la notorietà renderà le cose più complicate?
Non credo che il mio livello di notorietà mi renderà le cose complicate. A Milano sono circondata da gente molto discreta, la maggior parte di chi mi riconosce non mi dice nulla oppure mi sorride o mi fa gli auguri per la gravidanza. Una volta un bimbo mi ha detto che sono più bella da viva anziché dal vivo, mi ha fatto molto ridere!

Cosa ne pensi della presenza dei bambini, anche piccolissimi, sui social?
Penso che fatto tutto con equilibrio sia tollerabile, quando si oltrepassa il limite della privacy o della decenza no. Vedo mamme che postano abbracci, sorrisi e danno consigli e lo trovo utile e bello (io ne sto seguendo alcune che dicono cose interessanti), altre invece violano la dignità del loro bambino e ne raccontano vita morte e miracoli. Le trovo un po’ ridicole,  ma vedo che molte donne perdono la testa, speriamo non mi capiti, nel caso fatemi rinsavire vi prego! Non capisco quelli che pubblicano la foto del figlio con davanti al viso un cuore, o lo mostri o non lo mostri, non sei obbligato ma questo mix perbenista della serie “ho un figlio ma non te lo mostro” non lo capisco.

Dopo il parto tornerai subito al lavoro, come fece Michelle Hunziker?
Se la salute me lo permetterà assolutamente sì, io sono una libera professionista quindi posso gestire il mio tempo come meglio credo. All’inizio ridurrò molto i miei impegni, ma poi una volta trovato un altro equilibrio spero di tornare ai miei ritmi. Non ho mai pensato nemmeno per un momento di lasciare il lavoro. Chi fa la gavetta, come me, e si è sudata ogni singolo passo fa fatica a mollare tutto, anche perché poi rientrare nel mio settore dopo una lunga assenza crea grandi difficoltà. So che sarà un sacrificio, ma io sono figlia di una mamma lavoratrice e mi sono sentita amata e coccolata: ho il ricordo di una madre presente nonostante il lavoro, spero tanto di assomigliare a mia mamma…aveva un’energia incredibile, ammirevole.

Hai già un sogno nel cassetto per il tuo bebè? E per te?
Il mio sogno è di non imporgli i miei sogni. Spero di avere l’intelligenza di assecondare i suoi talenti e le sue passioni, vorrei fare con lui quello che i miei genitori hanno fatto con me: mi hanno dato la libertà di scegliere. Io ero molto brava a scuola e per molti genitori la carriera artistica/televisiva è frivola e inutile, non è prestigioso come avere un figlio medico o avvocato soprattutto dopo che una mia professoressa disse a mia madre che mi vedeva bene come giudice o magistrato. Ma i miei genitori mi hanno sempre dato la libertà di scelta e credo che sia la cosa più preziosa che un genitore possa dare al proprio figlio.

 Trasmetterai a tuo figlio la passione per il calcio?
Tra mamma e papà potrà ispirarsi a mille passioni! Non solo il calcio (che accomuna entrambi) io canto e mio marito suona chitarra e piano. Inoltre lui dipinge, gioca a tutti gli sport possibili immaginabili, pensa a uno sport… lui sicuramente almeno una volta l’ha praticato! Speriamo solo di non confondergli troppo le idee con le nostre mille passioni!

Francesca Belussi

Francesca Belussi – Fonte: Ufficio stampa

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