Fiordaliso: “Il Covid-19 ha ucciso mamma, papà è guarito. Vinceremo”

Fiordaliso ha pubblicato su FB un post di rabbia contro il Covid 19 che le ha strappato sua mamma. Ma lei, sua sorella e suo papà sono guariti: “La guerra si può vincere”. L’intervista

Fiordaliso è una guerriera nata, lo ha sempre dimostrato nella sua vita privata e artistica. Anche in questo momento, in cui il destino l’ha messa di fronte al dolore più grande, e nella maniera più crudele possibile, lei dice: “Vinceremo la guerra”.

Marina Fiordaliso ha perso la mamma, 85 anni e in buona salute, strappata via dal Covid-19. A seguire si sono ammalate lei, sua sorella e suo papà di 91 anni. Che è riuscito a vincere, a tornare a casa. E solo oggi, che il “suo generale” è guarito, la cantante ha trovato la forza di scrivere sulla pagina Facebook, tirando fuori la sua rabbia, ma anche la sua forza:

PIACENZA :
MALEDETTO COVID-19
TI SEI PORTATO VIA LA MIA MAMMA.
IO MI SONO AMMALATA ( ora guarita ) MIA SORELLA AMMALATA (ora guarita)
ma LA ROCCIA (mio padre) TI HA SCONFITTO .
E’ GUARITO ♥️🙏🏼

Vaff CORONA VIRUS

L’abbiamo raggiunta telefonicamente per esprimerle la nostra vicinanza, farci raccontare la sua esperienza e chiederle un messaggio.

Ci puoi raccontare la tua storia?
La mia mamma, una donna di 85 anni che stava benissimo, era in salute, mi faceva ancora gli gnocchi di patate, si è ammalata. Non aveva febbre alta, sui 38 c°, nemmeno problemi respiratori gravi ma ci siamo accorti che qualcosa non andava perché l’ossigenazione del sangue era troppo bassa, a 70. È venuto il dottore a casa, è stato meraviglioso. L’abbiamo ricoverata e da lì non l’ho più vista. La sentivo al telefono. Fino a quando se n’è andata, senza nemmeno poterle stare vicino.

Come è successo, è stata lucida fino alla fine?
Assolutamente: l’ultimo giorno al telefono mi ha solo detto: “Marina, me ne sto andando”. È stata la cosa più straziante di tutte.
Questa malattia è la cosa più crudele che ci possa essere al mondo, perché ti toglie la possibilità di stare vicino ai tuoi cari nel momento più difficile. È indescrivibile.

Poi cosa è successo?
Dopo di lei mi sono ammalata io, poi mia sorella e mio papà. Io sono stata in quarantena in casa, non ho avuto bisogno di essere ricoverata. Sono guarita in due settimane. Mio papà, che ha 91 anni, è stato ricoverato ma ce l’ha fatta, è tornato a casa oggi. Chissà forse se pure è più anziano di mamma, lei era fisicamente più debole. Però vedi, i nostri esempi dimostrano che ce la si può fare…

Come è stata l’assistenza medica in tutto questo periodo?
I dottori e gli infermieri sono stati meravigliosi, tutti. Ma non basta per levarmi la rabbia verso questa maledetta malattia così crudele, che toglie la cosa più preziosa, la vicinanza, nell’ultimo momento. Il mio post pubblicato solo ora, è un grido di rabbia. Non l’ho postato prima, finché mio papà era ricoverato, perché volevo preservare la nostra privacy, aspettare che tutto fosse finito. L’ho fatto oggi, di getto, per sfogare tutta la mia rabbia contro questa malattia così spietata. Che ti leva tutto.

Te la senti di mandare un messaggio a chi ci legge?
Voglio mandare comunque un messaggio di speranza: Dobbiamo pensare di essere in guerra. Io e mia sorella siamo due soldati, ce l’abbiamo fatta. Abbiamo perso un generale, ma un altro, mio papà, è tornato. E alla fine questa guerra la vinceremo.

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