Fabrizio Corona parla per la prima volta dopo due anni di silenzio

Dopo due anni di silenzio, Fabrizio Corona ha deciso di raccontare la sua verità

Dopo due anni di silenzio e ben 16 mesi di carcere, Fabrizio Corona racconta per la prima volta la sua verità.

Era il 10 ottobre del 2016 quando l’ex re dei paparazzi venne arrestato per aver nascosto nel controsoffitto della casa di Francesca Persi, sua amica e collaboratrice, quasi 3 milioni di euro. “La mia è l’unica versione, quella vera. È stata solo una guerra – ha spiegato Corona al settimanale Chi -. Io come singolo individuo contro un macigno più grande e forte di me che non voglio identificare con nessun nome altrimenti, dopo quest’intervista, ricominciamo da capo. E come me, vittima della mala giustizia, ci sono tante brave persone”.

Dopo un anno e mezzo di detenzione, Fabrizio Corona ha lasciato il carcere di San Vittore in affidamento terapeutico ad una comunità che potrà aiutarlo a disintossicarsi dalla cocaina. Nuovamente a casa, l’ex fotografo ha potuto riabbracciare Silvia Provvedi, sua fidanzata (attualmente ex), ma soprattutto la madre Gabriella e il figlio Carlos, nato dall’amore con Nina Moric.

Anche se ora il peggio è passato, Fabrizio Corona non dimentica quei momenti difficili, in particolare l’arresto, avvenuto davanti alla sua famiglia. “Mi chiama il mio avvocato, Ivano Chiesa, e mi dice tre parole: “Ti devi consegnare” – ha raccontato -. Avevo due ore di tempo. Riunisco le persone care a casa di mia madre. Arrivati da mia madre, Chiesa mi ha detto che il giudice aveva deciso di sospendere l’affidamento, ma non aveva una spiegazione”.

“Ho abbracciato forte mio figlio – ha spiegato Corona -, avevo paura, dieci uomini sono venuti a prendermi con modi bruschi, come se fossi uno dei peggiori criminali. Tutto sotto gli occhi di mio figlio. L’ho guardato e gli ho detto: “Papà ce la farà”. Ho incrociato lo sguardo di mia madre e per la prima volta ho provato dolore. Poi ancora una voce: “Tutti fuori. Resta solo il signor Corona”. Mia madre Gabriella sviene”.

“Mi ammanettano e mi consegnano un mandato di custodia cautelare – ha concluso Corona -. Il reato: intestazione fraudolenta di beni. Dopo tre ore mi ritrovo di nuovo al casellario di San Vittore. E sento ancora quel rumore: il cancello che si chiude dietro le spalle. Quel rumore è il ritorno all’inferno. Lo sanno tutti i detenuti”.

L’intervista di Chi a Corna arriva dopo che in queste ore il giudice della Sorveglianza, Simone Luerti, ha stabilito che potrà tornare ad utilizzare i social e a rilasciare dichiarazioni sui giornali, come invece gli era stat inizialmente proibito.

“Facciamo chiarezza: quei soldi erano lì da marzo 2012. Rappresentavano l’unica ancora di salvezza in caso di una condanna molto lunga da scontare – ha aggiunto Corona – . Erano la pensione per mio figlio. Sì, è un reato, ma sa di che tipo? Un reato fiscale, per il quale nessuno è stato mai arrestato o è finito in galera. Solo il sottoscritto, che negli ultimi sei anni ha pagato quasi 10 milioni di euro di tasse, carte alla mano. La pena per questo reato è una c…. di multa, non l’arresto. Lo dice la legge. Veda i casi di evasione fiscale legati a Valentino Rossi, Luciano Pavarotti e, tra gli ultimi, Gino Paoli. Andate a studiarli”.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fabrizio Corona parla per la prima volta dopo due anni di silenzi...