Domenica In, Rettore: 43 anni d’amore con Claudio. E parlano del figlio mai avuto

A Domenica In Donatella Rettore racconta la sua vita, l'amore per il marito e del perché non hanno mai avuto bambini

Una puntata ricca di ospiti quella di Domenica In: Mara Venier apre con una lunga intervista a Donatella Rettore, che quest’anno celebra i suoi 40 anni di carriera: una donna dall’immagine quasi aggressiva, dal look eccentrico e originale, che però nasconde in sé una grande sensibilità e anche un po’ di insicurezza, come afferma lei stessa.

Mara Venier ripercorre tutta la vita della Rettore, partendo dall’infanzia, con degli spezzoni video di lei da bambina: una giovinezza felice e spensierata la sua, con tutte le attenzioni per sé, vista la condizione di figlia unica.

La cantante racconta che la madre l’ha chiamata Donatella – piccolo dono – perché pensava che non avrebbe più potuto avere figli. Mentre il papà, però, l’ha sempre sostenuta, accompagnandola a tutti i suoi concerti, la madre è sempre stata critica nei suoi confronti. Racconta con gli occhi lucidi che solo prima di morire le ha fatto sapere di essere orgogliosa di lei, sussurrandole all’orecchio “Tu sei sempre una bella tosa”.

Una carriera piena di successi quella di Donatella Rettore, partita nel 1974, quando arrivò penultima al Festival di Sanremo, accompagnata dalla madre e da due zie, perché ancora studentessa.

La Venier mostra poi un video messaggio di Red Canzian, grande amico della Rettore, e subito dopo si parla di Marcella Bella: un’inimicizia durata per tantissimo tempo, fino a quando lo scorso anno non si sono riappacificate: “Lei è la sorella che non ho mai avuto”, confessa.

E dall’amicizia si passa all’amore: da 43 anni è legata a Claudio Rego, musicista e autore di canzoni. Durante il video che le mostra Mara, Donatella Rettore si commuove. Una grande dichiarazione d’amore quella del marito:

Abbiamo avuto una vita articolata, fatta di momenti spettacolari e complicati, sicuramente entusiasmante e felice.

La prima volta che si sono visti – in uno studio di registrazione – l’incontro è stato “catastrofico” come racconta. Poi dopo qualche mese si sono ritrovati ad un festival a Taranto e da allora non si sono più lasciati.

Hai volato più in alto di me, ma io ci ho sempre messo tutto quello che potevo per raggiungerti. Spero che avrai sempre la pazienza di aspettarmi nei tuoi voli, ce l’abbiamo fatta fino adesso e sicuramente ce la faremo anche in futuro.

Alla fine del video la Rettore è visibilmente emozionata, e ammette “Lui è molto schivo, ho un magone, adesso vorrei soltanto abbracciarlo”. E Claudio arriva in studio per continuare la chiacchierata con Mara insieme alla sua compagna di vita.

Raccontano l’inizio della loro storia d’amore, il primo incontro in cui si sono odiati e un secondo da cui sono usciti innamoratissimi. Poi i figli mai avuti:

Io sono talassemica e non abbiamo mai voluto rischiare di averne. Purtroppo adottare in Italia è molto più difficile che altri paesi: i bambini non dovrebbero subire tutta questa burocrazia.

E Claudio aggiunge: “Saremmo stati due genitori molto divertenti”.

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