Chi è Maria Beatrice Benvenuti, la donna del rugby italiano

La passione per lo sport e il ruolo di arbitro, ecco chi è Maria Beatrice Benvenuti, la donna del rugby italiano

Si chiama Maria Beatrice Benvenuti, ma tutti la conoscono come la donne del rugby italiano. Bionda, minuta (50 kg per un metro e sessantacinque), è riuscita ad imporsi in uno sport prettamente maschile in cui la rudezza e la forza fanno da padrone. Eppure lei, con fermezza, ha imparato a farsi rispettare e apprezzare anche dai giocatori più duri.

Classe 1993, è nata a Roma, nel quartiere Trastevere, e il rugby per lei è sempre stato un “affare di famiglia”. Suo padre infatti è un dirigente della CUS Roma Rugby, mentre i fratelli Pietro e Leone, praticano questo sport da quando erano piccoli. Nel corso degli anni Maria Beatrice Benvenuti ha imparato a conoscere le sfaccettature del rugby e ad amarlo, peccato però che la sua costituzione fisica non le consentisse di giocare al livello agonistico.

Lei però non si è persa d’animo e ha deciso di fare l’arbitro. Era il settembre 2009, quando a soli sedici anni, ha iniziato a seguire il primo corso federale al Palazzo del Coni. Di lì a poco è arrivato il debutto. «Lo ricordo ancora come se fosse ieri – ha svelato ad Avvenire -, in pieno stile rugbistico, sotto la pioggia e in mezzo al fango… Bellissimo».

Talento e forza di volontà hanno permesso a Maria Beatrice Benvenuti di intraprendere una carriera folgorante. Nel 2014 sono ha diretto gli incontri maschili di serie B e quelli femminili di serie A. Nello stesso periodo ha arbitrato la finale del Grand Prix femminile Fira Seven a Mosca ed è stata designata per il ruolo di assistente di linea alla Coppa del mondo femminile 2014.

Nel 2016 ha debuttato nel campionato di serie A maschile ed è stata scelta per arbitrare il torneo femminile di rugby a 7 alle olimpiadi di Rio de Janeiro. I carattere di ferro ha consentito a Maria Beatrice Benvenuti di sopravvivere anche ad un episodio piuttosto spiacevole capitato qualche tempo fa. L’arbitro si trovava sul campo del Valsugana a Padova, quando Bruno Andrés Doglioli, giocatore argentino del Vicenza, la placcò alle spalle, facendola cadere a terra. Lei non solo riuscì a rialzarsi, dopo essere stata colpita da quello che è stato definito “un tir umano”, ma ha continuano a dirigere la partita per gli 8 minuti restanti.

«Nel rugby l’arbitro è una figura importante, rispettata – aveva spiegato al Corriere della Sera commentando il gesto, costato la radiazione al giocatore -. E io il rispetto in una disciplina maschile, con mentalità maschilista, me lo sono sempre conquistata».

Maria Beatrice Benvenuti

Maria Beatrice Benvenuti commenta in studio il 6 Nazioni a Rugby Social Club, su Dmax fino al 17 marzo 2018. La potete seguire su Instagram (@mariabeatricebenvenuti) e su Facebook (Maria Beatrice Benvenuti).

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Chi è Maria Beatrice Benvenuti, la donna del rugby italiano