Caterina Balivo, Maria Teresa Ruta si confessa a Vieni da Me

La celebre conduttrice, ospite nuovamente della Balivo, racconta della carriera e del matrimonio con Amedeo

Maria Teresa Ruta ha (ri)fatto visita a Caterina Balivo nel salotto di Vieni da Me, sottoponendosi alle domande al buio. Schietta, diretta e facilmente irritabile: così la descrive la Balivo per poi partire con le domande. Della sua carriera, la Ruta parla con nostalgia del suo successo. Negli anni ’80-’90 era considerata la Regina della Televisione, un ruolo che le manca, forse più per il contatto quotidiano con le persone che per la figura in sé.

Quella ragazza partita da Torino con un sogno nel cassetto è diventata una delle figure televisive più importanti degli anni ’80. Maria Teresa Ruta è convinta, però, che ci sia una differenza tra uomini e donne.

Le nostre rughe non piacciono, non piacciono ai dirigenti, si pensa che non piacciano al pubblico. Le pancette dei nostri uomini conduttori invece… lasciamo perdere. I conduttori hanno due età diverse, di donne “anta” ce ne sono poche e quelle che ci sono devono tirarsi tutte. Io mi tengo le mie rughe, come dice la Magnani ‘ci ho messo tanto per farmele’.

La celebre conduttrice ha approfondito poi il racconto dei figli lasciati in autogrill, di cui aveva già chiacchierato nel salotto di Mattino 5, spiegando il fraintendimento. “Non li ho dimenticati, li ho lasciati in una saletta per bambini. Erano le due di notte, le ragazze dell’autogrill mi hanno assicurato di badare a loro mentre facevo benzina. Dopo aver controllato tutto, sono salita in macchina e sono partita. Ho fatto appena 50 metri e le ragazze si sbracciavano per ricordarmi, ma lo sapevo già”.

Ma i figli, avuti con Amedeo Goria, le hanno perdonato le sue dimenticanze. Ed è proprio del matrimonio con Amedeo che Maria Teresa parla, dapprima in modo generico e poi, con una dolorosa confessione, scende più in profondità. Parla dei tradimenti, dicendo che “gli uomini sono scemi, anche se hanno tutto poi cadono in tentazione” e spiega che Amedeo in principio non voleva figli, ma ne sono comunque arrivati due (Guenda, Gianamedeo).

“Mi bastava che fosse un uomo buono, semplice”, ha generalizzato Maria Teresa Ruta, per poi tornare a qualche decennio fa, quando è stata aggredita a Roma.

Non sono riusciti a violentarmi, ma quell’esperienza mi ha segnata al punto da non permettermi di avere rapporti con uomini per anni. Cinque anni dopo ho conosciuto Amedeo, al quale ho spiegato i miei problemi. Lui mi ha detto: “Pur di stare con te, sarei disposto a fare un matrimonio bianco”. Allora ho capito che era un uomo buono.

E Caterina Balivo, che ha insistito tanto per capire perché la Ruta avesse accettato un matrimonio senza amore, ha finalmente trovato la sua risposta.

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