Arisa, da artista complessata ad ambasciatrice del “Body Positivity”

Arisa, per anni in crisi con se stessa e con il mondo, negli ultimi tempi, complici i social, si è trasformata in una ambasciatrice del “Body Positivity”, senza più paura né pudori

L’Amica Speciale Semplicemente #unadivoi

Arisa ora è serena. La cantante più pazzerella e imprevedibile dello star system, una che arrivata al successo grazie a “Semplicità”, di semplice non ha mai avuto proprio nulla, né l’aspetto, né tantomeno il carattere, sembra finalmente aver trovato se non la pace un buon compromesso con se stessa, rinunciando a inseguire canoni estetici imposti e accettandosi, amandosi, per quello che è.

La cantante ha cominciato a dirlo, o meglio postarlo, al mondo questa estate, con una serie di scatti che la ritraevano in costume, pancetta e imperfezioni in bella vista, dichiarando apertamente di fregarsene del giudizio altrui e piacersi – finalmente – così.

Lontani i tempi delle parrucche portate per nascondere e sue rasate, lontani quelli in cui, per sua stessa ammissione, chirurghi e medici estetici erano diventati i suoi confessori, Arisa ha deciso di mettere un punto. E ricominciare

Lo ha scritto esplicitamente mercoledì 7 ottobre 2020, postando sul suo account Instagram una foto in primo piano, senza filtri, scrivendo di aver voltato pagine e dopo tanto tempo sprecato “a scrutare i difetti sul mio volto e a contare i buchi di cellulite sul mio sedere e sulle mie cosce, pensando che se fossi diventata più bella la gente mi avrebbe amata di più, che avrei trovato l’amore della mia vita e che sarebbe stato tutto più facile” ha deciso di mostrarsi e amarsi così com’è.

Perché, aggiunge: “lo so che non sono bella come le tipe che vedo sui giornali e sui social, ma non voglio che sia più un mio problema. Un essere umano è quello che è, quello che dà, o quello che appare??

Per poi concludere: “È ora di svegliarsi. Sentirci sbagliate ci rende ottime acquirenti. Depotenzia il nostro valore, ci divide e il mondo va a rotoli. Amiamoci per quello che siamo. Siamo Vita #bodypositive”.

Il post di Arisa è diventato tendenza, è stato ripreso da tutti i tabloid e si è meritato il plauso di tantissime donne, che in lei si sono riconosciute e di altrettante colleghe, che hanno apprezzato ed elogiato la sua onestà e il suo coraggio.

Rosalba, questo il suo vero nome, ha capito che forse questa è la chiave giusta. Che proprio i suoi difetti, le sue imperfezioni, non solo non devono essere più un problema o una fonte di complessi e insicurezze, ma possono trasformarsi in un esempio per gli altri.

L’ultimo suo post racconta di quella volta che per reazione ad un addio amoroso definitivo, si comprò un chilo di pane, vi spalmò sopra un intero barattolo di crema spalmabile al cioccolato, e se lo gustò lentamente, con gioia, “una masticazione lenta e densa di significato, capace di annullare i pensieri e di far godere il cuore attraverso il palato. Perché il cibo gustoso non è reato. Anzi, sai che quella volta mi ha salvato??”

“Questo non è un elogio all’obesità.. ma c’è una via di mezzo tra il troppo e il niente. Le privazioni rattristano e la forma perfetta giace in un sorriso sincero ..and it’s so sexy . #bodypositive”

Grazie, Arisa.

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