Annalisa Minetti: “Potrei tornare a vedere”

Annalisa Minetti non si arrende e sogna di tornare a vedere per ammirare il volto dei suoi due figli

“Potrei tornare a vedere”. A parlare così è Annalisa Minetti, che spera in una nuova operazione per riacquistare la vista persa ben 18 anni fa.

Una malattia genetica ha tolto alla cantante e atleta la possibilità di vedere il mondo intorno a sé, ma non la voglia di vivere e di lottare. Oggi Annalisa è protagonista in tv con il programma Ora o mai più, ha 42 anni ed mamma di due bambini: Fabio, 10 anni, nato dall’amore per l’ex Gennaro Esposito, ed Elena, 10 mesi, avuta dal marito Michele Panzarino.

Forte e decisa a non arrendersi mai, Annalisa spera ancora di poter recuperare la vista e vedere un giorno il volto dei suoi bambini. “C’è una tecnica nuova, riconosciuta, sto aspettando che evolva – ha svelato al settimanale Oggi -. In pratica, mettono un microchip dietro la retina. Non si pensa più a ripararla, si salta l’ostacolo, è il microchip che elabora le immagini”.

“Mi dicono che avrei una visione completa, ma sfuocata – ha rivelato la Minetti  –, come vedere Roma dietro un vetro appannato. Ma per me sarebbe tanto”. Il suo desiderio più grande infatti è quello di vedere il volto di Elena e Fabio, i suoi due bambini.

“Non conoscere il loro volto è l’unica cosa che mi fa soffrire – ha confessato la 42enne, che spera in uno sviluppo della ricerca -. Quando mi dicono che Elena è bella, mi tappo le orecchie – ha aggiunto -. Non posso permettermi di pensare: ‘Bella sì, ma come? Come sono i suoi occhi? Come sarà il suo naso?’. Io non potrò mai vedere i miei figli, né ora, né mai”.

In tutti questi anni Annalisa non si è mai arresa e ha sempre sognato di tornare a vedere nuovamente. La cantante sta seguendo da vicino gli sviluppi delle ricerche riguardanti la sua malattia – la retinite pigmentosa – nella speranza di risolvere il problema e ammirare per la prima volta il volto dei suoi figli.

Annalisa Minetti

Annalisa Minetti – Fonte: Ansa

Annalisa Minetti: “Potrei tornare a vedere”