Andrea Camilleri: moglie, figli, carriera

Sceneggiatore, regista, ma soprattutto scrittore e "papà" del commissario Montalbano: scopriamo chi è Andrea Camilleri

Un grande scrittore e un intellettuale di fama internazionale: Andrea Camilleri è conosciuto in tutto il mondo per aver creato il mitico personaggio del commissario Montalbano, ma è anche molto di più.

Sceneggiatore, scrittore, drammaturgo, regista e docente è l’autore di grandi cult della letteratura italiana. I suoi romanzi hanno venduto oltre 30 milioni di copie e sono stati tradotti in ben 120 lingue. Classe 1925, è nato a Porto Empedocle, in Sicilia, terra a cui è legatissimo.

L’amore per la letteratura nasce nel 1946, quando Camilleri varca per la prima volta la soglia della biblioteca comunale di Enna, ma già quattro anni dopo aveva iniziato una carriera come regista teatrale e sceneggiatore. Nel 1949 entra nell’Accademia di Arte drammatica Silvio d’Amico di Roma e realizza diverse opere, ispirandosi a Pirandello.

In quegli anni Andrea Camilleri conosce Rosetta, l’amore della sua vita da cui avrà tre figlie. “Sono stato un uomo fortunato – ha raccontato più volte -. E se il mio matrimonio è durato tanto ciò è dovuto principalmente all’intelligenza, alla comprensione e alla pazienza di Rosetta. Il nostro rapporto non è mai stato alterato da nessun evento esterno. Rosetta è stata la spina dorsale della mia esistenza e continua a esserlo”

Nel 1957 arriva il debutto in Rai e negli anni Settanta ottiene il ruolo di insegnante di Regia nella prestigiosa accademia della Capitale in cui aveva studiato. Ma è la narrativa a regalare il vero e grande successo allo scrittore. Nel 1987 pubblica Il corso delle cose che ottiene un ottimo riscontro, anche se la fama arriva grazie al commissario Montalbano protagonista del primo romanzo La forma dell’acqua e, in seguito, di una serie tv con Luca Zingaretti.

La scrittura e la passione per il teatro hanno spesso tenuto Camilleri lontano dalle sue figlie, ma lo scrittore ha recuperato tempo con i nipoti. “Sono stato un buon nonno – ha svelato -. Tanto buon nonno che le figlie non mi hanno negato qualche scenata di gelosia. I miei nipoti, fin da piccolissimi, hanno avuto libero accesso al mio studio dove potevano giocare senza che minimamente mi disturbassero, anzi mi piaceva sentirli vivere e liberare la loro energia dentro la mia stanza, un’energia contagiosa che mi faceva scrivere meglio”.

“Potevano salire sul tavolo – ha raccontato – o, come succedeva più spesso, starsene a giocare sotto la scrivania interrompendomi continuamente, non battevo ciglio, non mi davano nessun disturbo, tanto che un giorno mia moglie mi disse: Tu non sei uno scrittore, sei un corrispondente di guerra”.

Andrea Camilleri

Andrea Camilleri – Fonte: Ansa

Andrea Camilleri: moglie, figli, carriera