Alda D’Eusanio si racconta e ci dà una grande lezione di vita

Intervista ad Alda D'Eusanio: dall'analisi del caso Prati all'ammirazione per la D'Urso e Alba Parietti. Ma anche l'amore per il marito, la passione dei libri e l'incidente

Alda D’Eusanio è un pezzo di storia della televisione italiana. Laureata in sociologia, giornalista, conduttrice, opinionista, un profilo Instagram che conta migliaia di follower, soprattutto una donna forte che parla quando ha qualcosa da dire e che ha capito il valore della vita.

Quest’anno sei stata opinionista dell’Isola dei Famosi: come hai vissuto questa esperienza?
Fare l’opinionista all’Isola mi ha permesso di avvicinare persone che non conoscevo. Come Alba Parietti che è molto diversa da come sembra: è buona, intelligente, attenta. Invece Alessia Marcuzzi è come appare: solare e buona. È stata un’esperienza positiva. Mi è dispiaciuto solo non poter intervenire quanto avrei voluto, perché è quello che deve fare un opinionista: intervenire.

Dunque, rifaresti l’esperienza?
Assolutamente sì.

Sei stata opinionista anche a Live-Non è la D’Urso, la trasmissione condotta da Barbara D’Uso in prima serata, dove si è trattato del caso Prati: cosa ne pensi?
La vicenda di Pamela Prati è materia di studio per i sociologi. È il caso di una persona che cerca di attirare su di sé l’attenzione e s’inventa qualcosa. Solo che bisogna stare attenti a come si utilizzano i mezzi di comunicazione, altrimenti da carnefici si diventa vittime. Se non li si sa usare, alla fine i mezzi di comunicazione usano te, come è avvenuto per la Prati che con la sua storia ha tradito la fiducia dei telespettatori.
La D’Urso è stata eccezionale, bravissima, ha trasformato la trasmissione in un grande rotocalco di gossip all’italiana, mettendo al centro dell’attenzione questa vicenda. Anche Sandra Milo si inventò un matrimonio finto, ma non ebbe la stessa eco. Certo, Pamela Prati è andata oltre e ora la questione è in mano al tribunale.

Cosa consiglieresti a una ragazza che volesse intraprendere la carriera televisiva?
Di studiare. Il livello di ignoranza oggi è molto alto. Se vuoi comunicare, devi studiare. Leggere è importantissimo, perché devi essere in grado di organizzare i pensieri per poterli esprimere.

Infatti tu sei una grande appassionata di libri…
Io dico sempre: “Leggo per legittima difesa”. La letteratura dell’Ottocento è la mia passione, dagli scrittori francesi a quelli russi. Adoro Jane Austen, la poesia di Emily Dickinson e della nostra Alda Merini. E poi Grazia Deledda che nel 1926 ottenne il Nobel della Letteratura, la prima donna in Italia a ricevere questo riconoscimento. La letteratura odierna invece mi appassiona di meno.

Quale libro consiglieresti per l’estate?
Qualcosa di più moderno come Prenditi cura di lei di Shin o La donna di Gilles di Madeleine Bourdouxhe.

Quale delle tue trasmissioni ti è rimasta nel cuore?
Ce ne sono diverse. Potrei citarti Al posto tuo dove mi sono divertita tanto e poi è stata copiata da tutti oppure La Vita in Diretta che l’ho pensata io così com’è oggi. Sono molto legata a Ricomincio da qui, perché in quel caso ho aiutato le persone a risolvere i loro problemi. È il sociale di successo dove attraverso i sentimenti racconti la realtà.

Come ti rapporti coi social?
I social sono il nuovo mezzo di comunicazione e la vicenda di Pamela Prati ne è un esempio: per mesi è stata divulgata una fake news che a un certo punto si è tinta di giallo quando non era chiaro se Mark Caltagirone esistesse o meno. Barbara D’Urso è stata bravissima a ricostruire la trama e a trasformarla in un caso.
Instagram e Facebook danno una grande libertà, perché tutti possono esprimersi, ma bisogna fare attenzione. Questa libertà, se non la si sa usare, ammazza.
Per quanto mi riguarda, utilizzo i social a intermittenza, nel senso che pubblico solo se ho qualcosa da dire. Io non guardo mai al peggio. Non ho tempo per rispondere a cattiverie e ingiurie. Come quando mi hanno preso di mira perché mangio le stesse cose del mio cane. Anzi in quel caso ho deciso di provocare, sempre in modo rispettoso, mettendo altri contenuti simili.
La stessa cosa faccio con la televisione, partecipo a trasmissioni solo se per me vale la pena affrontare certi argomenti e nel rispetto di me.

Questo tuo atteggiamento è stato influenzato dall’incidente di cui sei stata vittima nel 2012?
Sono sempre stata così. Ti ricordo che ho sposato Gianni Statera, primo preside della Facoltà di Sociologia all’Università Sapienza di Roma, scomparso nel 1999 a 56 anni. Io sono molto innamorata di lui, sono sua moglie sempre.
Dunque, per me vale la pena parlare, solo se sai quello che dici. Per quanto mi riguarda, se non conosco un argomento, io non ne parlo. Il contrario mi sembra una mancanza di rispetto.
Dall’incidente invece ho imparato che il dolore deve essere trasformato in qualcosa di utile, deve insegnare a vivere meglio. Mi ha insegnato il valore del tempo, nel senso che il tempo è vita e nella vita bisogna fare quello che è utile e quello che ci gratifica.

Progetti per il futuro?
Io vivo alla giornata, anzi alla mezza giornata.


Fonte: Instagram

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Alda D’Eusanio si racconta e ci dà una grande lezione di v...