Italia-Brasile: la partita decisiva contro la povertà

Dall’eredità dell’Expo2015 al countdown verso Rio2016 con ActionAid

Iniziare la partita contro la povertà e vincerla è la sfida di Action Aid, che nella conferenza organizzata a Roma il 18 febbraio 2016 per presentare il rapporto L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo – Un’agenda a 360°, fa giocare un ruolo di attaccante al Brasile, il paese che dal 5 al 21 agosto 2016 ospiterà i Giochi della XXXI Olimpiade. Rio de Janeiro sarà la prima città sudamericana ad ospitare un’edizione dei Giochi olimpici estivi.

Perché Brasile?

Come sottolinea  l’Ambasciatore del Brasile in Italia S.E. Ricardo Neiva Tavares, il Brasile vuole essere un esempio per i paesi del mondo più poveri, l’esempio di un paese che ha fatto del suo Padiglione uno dei più visitati ad Expo Milano 2015, ma soprattutto un paese che, come ha spiegato in maniera molto dettagliata l’Ambasciatore già Ministro degli Esteri e della Difesa del Brasile Celso Amorim, è uscito dalla Mappa della Fame del Mondo  2014 ( Dati FAO ). Questo è stato davvero un grande passo in avanti per un paese che conta più di duecento milioni di abitanti e con un Indice di Sviluppo Umano pari a 0,755 ( anno 2013 ).

Il Brasile ci è riuscito. Come? Innanzitutto con il programma “Fame Zero” partito nel 2003 durante l’amministrazione Lula e che poi ha proseguito l’amministrazione di Dilma Rousseff  dal 2011 fino al 2014 col programma “Piano Brasile senza Povertà”.

Gli ingredienti principali per combattere la fame sono stati:

  • L’accesso al cibo creando reddito
  • Il rafforzamento dell’agricoltura familiare, che è la principale fonte di sostentamento per le famiglie ( riso, carne, pollo, etc… )
  • La generazione d’impiego per l’autonomia e l’indipendenza delle famiglie e la tutela dei diritti di alcune fasce sociali ( madri, pensionati, ecc. ) e professionali ( colf )
  • Il controllo sociale affinché il cittadino possa partecipare in maniera attiva allo sviluppo del paese rispettando una serie di obblighi come quello dell’istruzione dei figli.

L’ultimo punto è relativo proprio a ciò a cui ha creduto e puntato la politica brasiliana, e cioè che “la principale forma di lotta alla fame è cambiare la cultura e la mentalità di un popolo”.

Come s’inserisce l’Italia in questa partita?

Il sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba scopre le carte del Governo Italiano per vincere la partita contro la povertà: un miliardo di euro come “Fondo contro la Povertà”,  di cui già seicento milioni di euro destinati ai circa cinquecentocinquantamila minori oltre al ripristino dell’Ex “Sostegno inclusione attiva”, ossia una strategia personalizzata per sostenere e favorire il reinserimento sociale e lavorativo attraverso le reti sociali locali.

Marco De Ponte, Segretario generale di ActionAid Italia, chiede al governo italiano investimenti stabili e risorse sufficienti per segnare un cambiamento di rotta: “Per tornare ad essere campioni nella lotta alla povertà, occorre sapersi ‘allenare’ anche a casa propria, adottando scelte e politiche coerenti sul piano nazionale per essere credibili sulla scena internazionale. Il piano triennale contro la povertà, inserito dal governo nella Legge di stabilità 2016, può segnare un’inversione di rotta, ma le misure che verranno introdotte nei prossimi mesi dovranno essere stabili, sufficienti per l’intera platea dei beneficiari, e prevedere un adeguato mix di contributi economici e percorsi di inserimento sociale. Invitiamo il governo a percorrere con coraggio questa strada. Paesi come il Brasile, che si prepara a ospitare le Olimpiadi, hanno dimostrato che la povertà si può combattere con successo, lavorando insieme con la società civile e con un progetto strutturato”.

Il Presidente del CONI Giovanni Malagò ha sottolineato l’importanza del ruolo di Action Aid come filo conduttore tra Italia e Brasile e l’attenzione del CONI verso questi temi sociali, basti pensare ai dieci milioni di euro investiti in Italia per portare lo sport nelle scuole pubbliche. Malagò sottolinea che lo sport è un’altra carta vincente che abbatte qualsiasi diversificazione sociale, allo Zen come a Scampia e in Brasile.

Ultimo ma non meno importante ingrediente per vincere contro la povertà è sicuramente il sorriso, quello che porta il comico Enrico Bertolino che mostra un video della sua onlus in Brasile, sottolineando che per fare il bene bisogna innanzitutto saper ascoltare, poi creare e saper mantenere ciò che si è realizzato. E Action Aid ha proprio la capacità non solo di fare start up, ma anche di fare maintenance, di mantenere vivi i progetti lì dove li costruisce. Perché è più facile costruire che tenere in piedi ciò che si è realizzato, visto che perturbazioni,  venti e tempeste sono dietro l’angolo e sta a noi la capacità di far uscire il sole anche dove ci sono alte probabilità di pioggia…

Vi lasciamo con un video che riassume i punti salienti della conferenza stampa di Action Aid: la partita decisiva contro la povertà.

Italia-Brasile: la partita decisiva contro la povertà