Tempo di tè: cosa sapere per scegliere quello giusto per sé

Di tè ce ne sono tante tipologie diverse, con caratteristiche gustative differenti e tutte dotate di proprietà benefiche. Ecco quale scegliere il più adatto a se stesse.

Il proviene tutto dalla stessa pianta, la Camellia Sinensis, cambiano però i metodi di produzione che incidono sul gusto, sul colore e sulle proprietà.

Tè bianchi, per chi ama i sapori delicati
Ottenuti dai germogli e da foglie lanuginose, semplicemente appassite ed essiccate dopo la raccolta, i tè bianchi hanno un sapore delicato, floreale ed erbaceo. Ricchi di antiossidanti, sono un elisir di giovinezza, oltre ad essere efficaci nel contrastare i batteri del cavo orale e quindi utili per un sorriso bello e sano. Alleati del benessere della pelle, sono preziosi in caso di malattie cardiovascolari è contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo nel sangue. Efficaci nel regolare la glicemia, sono indicati per chi soffre di diabete. Accelerano il metabolismo favorendo la perdita di peso. Controindicazione: contengono teina e fluoro, attenzione dunque a non eccedere nel consumo per non avere problemi di insonnia e di un surplus di questo minerale in alte percentuali ha controindicazioni. Il più grande produttore di tè bianco è la Cina, ma se ne producono anche altrove.

Tè verde, il tè del benessere
Il tè più rinomato per i suoi effetti sulla salute è il tè verde. Essendo il meno lavorato (le foglie vengono solamente trattate con il calore in modo da bloccarne immediatamente l’ossidazione dopo la raccolta), preserva pressoché intatte le proprietà benefiche della pianta. Contenendo flavonoidi in abbondanza, è indicato per contrastare l’azione dei radicali liberi e quindi l’invecchiamento, rafforzare il sistema immunitario, proteggere la pelle dai raggi UV, stimolare la concentrazione ed è efficace nel prevenire le malattie cognitive degenerative, grazie all’azione positiva sul cervello. Si rivela efficace anche per dimagrire dal momento che agisce sul metabolismo. Vista la presenza di fluoro, è utile anche a combattere la carie, ma attenzione a non esagerare. Contiene teina, per cui meglio non superare le cinque tazze al giorno. Il sapore tende all’erbaceo e al floreale, ma cambia a seconda di dove viene coltivato,  il maggior produttore e consumatore di tè verde è ancora una volta la Cina, ma ce ne sono di eccellenti anche in Giappone e non solo, è giapponese per esempio il prezioso tè matcha, tè verde in polvere ottenuto macinando le foglie di tè.

Tè nero per stimolare il cervello
Il tè nero è quello più diffuso in Occidente, il sapore tostato con sfumature di frutta secca, ci è dunque familiare. Ha colore scuro per via del fatto che le foglie vengono completamente ossidate (perchè lasciate a contatto con l’ossigeno) dopo essere state raccolte ed essiccate. Contenendo teina, è un valido alleato per rimanere concentrati e avere una carica di energia simile a quella della caffeina, ma a rilascio più lento.  Recentemente dei ricercatori statunitensi hanno scoperto che è prezioso contro l’aumento di peso e l’accumulo di grasso, oltre a velocizza il metabolismo.

Tè oolong, il tè delle donne
Le foglie dei tè oolong subiscono una parziale ossidazione, sono dunque una via di mezzo tra i verdi e i neri. L’ossidazione può essere bassa (15-20%) o alta (raggiungendo anche 70-80%), a seconda della percentuale di ossidazione il sapore sarà diverso. Quelli a bassa ossidazione saranno più vicini a dei tè verdi e quindi avranno note erbacee e floreali, quelli ad alta ossidazione avranno un gusto più deciso, con note di frutta secca che ricordano i tè neri. Questa tipologia di tè è molto amata dalle donne, dal momento che è conosciuto perché stimola il metabolismo, contrasta l’assorbimento dei grassi, ha proprietà drenanti, contribuisce al controllo del peso e a ritrovare la forma, combattendo la cellulite e la ritenzione idrica.

Tè post fermentati contro la glicemia alta
I tè post- fermentati, detti anche Pu Erh dal nome della distretto cinese dello Yunnan di cui sono originari, subiscono un metodo di produzione davvero particolare: le loro foglie non vengono ossidate, ma sono sottoposte a una fermentazione a opera di particolari microrganismi presenti sulle foglie stesse e vengono commercializzati (spesso sotto forma di dischi pressati) dopo un periodo più o meno lungo di stagionatura. Sono dei tè dal sapore intenso e terroso, dal colore molto scuro in tazza (infatti in Cina vengono detti tè neri, mentre quelli che in Occidente sono definiti tè neri sono secondo la classificazione cinese dei tè rossi, dal momento che la bevanda in tazza è più scura nel caso dei tè post fermentati e più rossastra per i tè ossidati). Favoriscono la digestione, regolano zuccheri e colesterolo nel sangue, contribuiscono a bruciare i grassi in eccesso e rafforzano il sistema immunitario. Dalla loro parte, anche il fatto che contengono meno teina rispetto alle altre tipologie.

Tempo di tè: cosa sapere per scegliere quello giusto per sé