Donne morbide e sensuali: le più intelligenti

Il merito della genialità delle donne "a clessidra" va tutto agli Omega3

C’era una volta Cesare Lombroso, che dalla forma dei crani e dai lineamenti del volto delle persone sosteneva si poter capire se erano delinquenti o meno. A distanza di quasi un secolo dalla sua morte si scopre che lo studioso veronese era un dilettante, soprattutto se paragonato agli accademici delle università di Pittsburgh e Santa Barbara.

In base agli studi di questi ultimi si è scoperto che le donne “a clessidra”, quelle dalla vita stretta e i fianchi larghi (meglio se con rapporto di 0,6-0,7), sarebbero molto più intelligenti sia di quelle tondeggianti (“a mela”) sia delle pseudo-modelle tutte ossa. Non solo: i pregi delle sinuose e geniali signore passerebbero in via ereditaria anche ai loro figli.

Sono questi i risultati di una ricerca effettuata su 16 mila donne e ragazze, sottoposte a specifiche prove di intelligenza, nelle quali le “vite strette e fianchi generosi” avrebbero surclassato le concorrenti. In particolare quelle con un rapporto tra 0,6 e 0,7, come la mitica Marilyn, la gettonatissima Jessica Alba, Beyoncé o Scarlett Johansson, farebbero strage oltre che tra gli uomini anche nei “compiti in classe”.

Ma il merito di tanto genio dove sta? Secondo gli scienziati americani, negli Omega3, gli acidi grassi che si accumulano su fianchi e cosce femminili, che al contrario degli Omega6 presenti sul girovita sono assai utili alla crescita intellettiva.

Se lo studio (pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behaviour) troverà conferma, sarebbe la quadratura del cerchio: le donne più belle e sensuali sarebbero anche le più intelligenti e le madri ideali.

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