Le “mostruosità” di Halloween: macabro sì, ma con moderazione

Halloween, che passione! I bambini impazziscono per i travestimenti paurosi ed è giusto lasciarli liberi di esprimersi. Con qualche accortezza, però….

In veste di animatore con esperienza  trentennale posso dire che Halloween in Italia, fino pochi decenni fa, non è mai stato festeggiato. Lo si conosceva solo alla lontana:  il ponte del primo novembre per noi è sempre stato  “quello dei morti” e quasi in forma di rispetto per i nostri cari…niente feste!

Poi, attraverso al televisione (film e telefilm), gli adolescenti per primi sono stati contagiati da questa festa e se ne sono innamorati. Perché da sempre paura fa rima con adrenalina ed emozione.

Dagli adolescenti ai bambini più piccoli fino agli adulti, il passo è stato breve. Ormai il contagio è avvenuto, tanto che il nostro Carnevale con le sue mascherine classiche e anche tenere (pensiamo al timido Arlecchino) è stato soppiantato dai lugubri travestimenti di Halloween.

Questa moda è dovuta alla voglia di parte dei bambini di esorcizzare la paura (meglio farseli amici, i mostri, che esserne terrorizzati). Ma anche di spaventarsi l’uno con l’altro.

Il fascino della favola, del racconto di paura dura da sempre. Chi di noi, da ragazzino, non si è mai riunito la sera con gli amici per vedere film dell’orrore o magari organizzare pigiami party a tema macabro?

Ma qual è l’elemento che fa la differenza, che permetta di non terrorizzare troppo rischiando di trasformare una festa in un episodio traumatizzante per il bambino? Semplicemente non dimenticare mai di omettere l’elemento scherzoso.

Trick or Treat, “Dolcetto o scherzetto”? Lo scherzo dev’esserci sempre, perché ha la funzione di stemperare la tensione.

Possiamo raccontare loro delle favole di paura ma non dimenticare di infilarci in mezzo l’episodio comico che alleggerisca il tutto.

Possiamo organizzare dei pigiami party a tema macabro (io ne ho fatti parecchi) ma in mezzo trovare il modo di portare una risata, far capire che sempre e comunque di scherzo si tratta. Non prendendosi – e non prendendo al situazione- troppo sul serio.

E infine un consiglio spassionato alle mamme e papà: poiché sostengo da sempre che i bambini, più che i giochi, desiderano chi giochi con loro, anche la scelta del travestimento può diventare occasione per avvicinare genitori e figli.

Non comprategli costumi costosi, spesso ingombranti e complicati: divertitevi piuttosto a creare con loro, utilizzando dei vostri vecchi abiti o trucchi, dei costumi artigianali. La preparazione della festa è ancora più divertente della stessa. E i vostri figli ricorderanno soprattutto quello!

“Rudi” – Rodolfo d’Errico
Esperto di giochi e bambini

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