Umidificatore, deumidificatore o purificatore d’aria: di cosa ha bisogno la tua casa

Contro muffe, acari e aria viziata: ecco alcuni consigli per scegliere il prodotto più adatto ad ogni situazione

Simona Bondi Esperta di risparmio Da sempre sono appassionata del mondo del risparmio: trovare offerte e modi per risparmiare è la mia filosofia di vita.

Che differenza c’è fra deumidificatore, umidificatore e purificatore d’aria? Vediamo insieme le loro principali caratteristiche e quali prodotti sono consigliati in base alle nostre esigenze e a quelle della nostra casa.

La qualità dell’aria in casa: perché è importante

Per prevenire raffreddori, allergie e congestioni, oltre ad aumentare o diminuire la temperatura dell’ambiente in casa è importante anche intervenire sulla qualità dell’aria e il tasso di umidità dell’aria che respiriamo: così possiamo prevenire al meglio problemi e fastidi al sistema respiratorio.

Arieggiare le stanze aprendo le finestre di tanto in tanto non è sempre la soluzione definitiva, poiché polline, inquinamento, polveri e altre sostanze nocive potrebbero comunque entrare negli ambienti e, di conseguenza, depositarsi nei polmoni.

Ecco, allora, un team di elettrodomestici correre in nostro aiuto: deumidificatori, umidificatori, diffusori di oli essenziali e purificatori d’aria. Ma qual è la differenza fra tutti questi dispositivi e come scegliere quello più adatto a soddisfare le nostre esigenze?

Deumidificatore: il migliore contro le muffe

Il deumidificatore è un elettrodomestico che ha la funzione di rimuovere l’umidità in eccesso dagli ambienti. Ne esistono sia di elettrici (quelli più efficienti) che con kit assorbi umidità a ricarica manuale.

Una percentuale troppo alta di umidità nell’aria non è salutare, né in inverno né in estate. In caso di temperature estreme, infatti, l’umidità ha l’effetto di amplificare la sensazione di intollerabilità e malessere: ridurre l’umidità all’interno dell’abitazione, dunque, vi aiuterà a sopportare meglio sia le temperature invernali che quelle estive.

Inoltre, un tasso eccessivo di umidità in casa può portare alla formazione di muffe e funghi. Questi, oltre che essere molto nocivi per il sistema respiratorio, possono corrodere mobili e muri ed emanare cattivi odori. Non dimentichiamo poi che l’umidità è nemica di chi soffre di dolori cervicali.

Per fortuna esistono i deumidificatori, strumenti molto efficaci per aspirare e raccogliere le particelle di acqua presenti nell’aria: proprio grazie alla loro azione benefica, questi dispositivi vengono posizionati nei bagni, cucine, camere da letto, cantine e tutti quegli ambienti in cui si ha più bisogno di asciugare l’aria.

Deumidificatori elettrici e kit assorbi umidità

Mentre i deumidificatori elettrici sono dotati di un pulsante di accensione e, spesso, anche di un indicatore del livello di umidità nell’aria, quelli manuali funzionano grazie ad apposite ricariche capaci di attirare l’umidità e sono pensati per piccoli ambienti.

I modelli elettrici sono certamente più efficienti in quanto possono essere programmati, sono silenziosi, hanno un’ampia tanica di raccolta dell’acqua e, sovente, anche un indicatore di umidità dell’aria. L’unica manutenzione periodica da svolgere sarà quella di svuotare l’acqua raccolta nell’apposito serbatoio, una volta pieno.

I kit assorbi umidità invece funzionano con delle apposite ricariche (ogni marca ha la propria) che catturano le goccioline facendole riversare in un piccolo contenitore che, periodicamente, dovrà essere svuotato. Le ricariche, una volta consumate, dovranno essere sostituite. L’utilizzo di questi piccoli deumidificatori è indicato per piccoli ambienti, come una cantina o un piccolo sgabuzzino.

L’utilizzo del deumidificatore è quindi indicato, principalmente, per chi vuole eliminare la muffa dai muri di casa: posizionato negli ambienti più umidi (come il bagno) porterà un notevole giovamento in breve tempo.

Per chi è costretto a stendere i panni in casa, specialmente nella stagione invernale, può essere un valido aiuto: i panni asciugheranno in fretta senza causare la formazione di muffe. Inoltre è perfetto per chi soffre di allergie e problemi respiratori.

L’umidificatore: il migliore per l’inverno

Con i termosifoni accesi e le finestre chiuse per parecchie ore durante il giorno, in inverno si corre maggiormente il rischio di seccare eccessivamente l’aria. Questo può avere degli effetti indesiderati sull’organismo, portando a congestioni nasali, mal di gola, secchezza delle vie respiratorie e pelle secca. Insieme al riscaldamento, dunque, si può ricorrere all’umidificatore, un apparecchio elettrico in grado di emettere vapore acqueo.

L’umidificatore, quindi, svolge una funzione opposta al deumidificatore: si occupa di aggiungere umidità all’aria, quando questa è troppo secca.

Gli umidificatori elettrici sono molto silenziosi e spesso sono dotati di timer e telecomando: una volta accesi, provvedono ad umidificare l’aria con un piccolissimo getto di vapore, pressoché impercettibile.

Una variante dell’umidificatore, sebbene di dimensioni molto più ridotte, è il diffusore di oli essenziali. Questo mini-dispositivo, oltre ad umidificare piccole stanze, potrà anche diffondere nell’aria aromi inebrianti che favoriscono il benessere mentale e il relax.

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Meglio umidificatore o deumidificatore?

La scelta di questo elettrodomestico, come abbiamo potuto appurare sopra, dipenderà esclusivamente dalle nostre esigenze: se abbiamo problemi di umidità in casa, sarà necessario (e consigliato) acquistare un deumidificatore, ovvero l’apparecchio in grado di rimuovere l’umidità in eccesso.

Se non disponiamo di un misuratore di umidità nell’aria, i segnali che faranno scattare un campanello di allarme saranno questi: presenza di muffe sulle pareti, sensazione di pelle bagnata, sensazione di freddo costante, goccioline sulle finestre, odore di “chiuso” e di muffa.

Se, al contrario, abbiamo problemi di tassi di umidità troppo bassi, allora sarà importante procurarsi un umidificatore per bilanciare la giusta umidità in casa. Uno dei segnali che possono farci capire di averne proprio bisogno è la costante sensazione di gola secca e irritata, così come la pelle secca.

Esempio di purificatore

Il purificatore d’aria: il migliore contro gli allergeni

Il purificatore d’aria è un elettrodomestico che, come dice il nome stesso, ha il compito di purificare l’aria delle stanze di casa.

Una volta bilanciato il livello di umidità (con un umidificatore o deumidificatore) non rimane che pensare a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Se conviviamo con bambini piccoli o soggetti allergici, il purificatore d’aria potrebbe rivelarsi un ottimo investimento.

Grazie a sistemi e tecnologie particolari (come filtri, ventole e ionizzatori) questo tipo di dispositivo riuscirà a rimuovere le particelle inquinanti presenti nell’aria anche in ambienti molto ampi. Cosa può filtrare un purificatore d’aria? Polvere, fumo di sigaretta, peli di animali domestici, muffa, spore, polline, germi, virus e odori.

La posizione più consona sarà nelle stanze della casa in cui si accumula maggiormente la polvere e dove soggiorniamo più a lungo. Ogni modello riesce a filtrare l’aria fino ad un certo quantitativo di metri quadri: in fase d’acquisto, perché sia effettivamente efficiente, sarà necessario assicurarsi di prenderne uno con la giusta capacità filtrante.

Il purificatore d’aria non necessita di particolari manutenzioni o attenzioni, ma periodicamente sarà necessario pulire o sostituire i filtri HEPA.

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