Passeggino: conviene il trio? Quanto spendere? Le risposte

Trio o duo? Serve davvero la navicella? E l'ovetto quando si usa? Quanto si spende? Le risposte alle vostre domande nella nostra guida alla scelta del passeggino

Simona Bondi

Simona Bondi Esperta di risparmio

Scegliere un passeggino non è una cosa da sottovalutare. Potrà sembrare banale, ma il passeggino è uno strumento indispensabile che vi terrà compagnia per alcuni anni. Come orientarsi? Ce lo spiega Simona di Dimmicosacerchi, il blog dove trovare campioni omaggio, buoni sconto, concorsi a premi gratuiti, codici sconto e consigli per riciclare e dare un taglio alle spese. In questo articolo ci aiuta a fare un po’ di chiarezza sui vari modelli attualmente in commercio, illustrando le varie differenze e, nel limiti del possibile, cercando di aiutarvi nella scelta migliore.

Il passeggino non è solo un mezzo a quattro ruote che serve solo a trasportare senza fatica il bambino. Dietro ad un passeggino c’è molto, molto di più e sceglierlo con cura ti permetterà di utilizzarlo con facilità e di sfruttare al massimo tutte le sue funzioni e gli accessori che ti semplificheranno la vita in casa, all’aperto, in vacanza, in viaggio.

Passeggino Trio e Duo, il top per una mamma

I passeggini trio sono varianti che offrono tre diversi prodotti in un solo modello. I trio sono composti dal classico passeggino, dalla navicella (che è una sorta di culla portatile) e dal seggiolino o ovetto per neonati. I tre accessori si integrano perfettamente fra loro, rendendo semplice sostituire uno con l’altro a seconda alle esigenze del momento: la struttura di base resta la stessa sulla quale montare il pezzo che vi serve. A fronte di una spesa decisamente più elevata rispetto a un semplice passeggino, i modelli trio permettono in realtà di risparmiare rispetto all’acquisto dei tre prodotti separati. I passeggini duo invece generalmente sono costituiti dalla struttura principale (il passeggino) e dalla navicella o dal seggiolino auto, a seconda del modello e delle vostre preferenze.

La navicella: è davvero utile?

La navicella del passeggino è sicuramente lo strumento che utilizzerai meno, a differenza della struttura e del seggiolino per auto. La navicella per neonati generalmente è utilizzata solo nei primissimi mesi perché favorisce la posizione sdraiata del neonato, che passa la maggior parte delle ore dormendo. Alcune mamme la utilizzano solo per due o tre mesi, altre più a lungo: questo dipende anche dalla grandezza del bambino. Chi ha una casa piccola potrà anche utilizzare la navicella al posto della culla. Fate attenzione al materasso, che deve essere anallergico, piuttosto rigido, meglio se in lattice o caucciù. La navicella (a patto che sia omologata per il trasporto auto) vi servirà per i primi viaggi col vostro piccolo, ancorandola al sedile posteriore dell’auto tramite le cinture laterali di sicurezza. Il neonato sarà assicurato alla cintura anti-ribaltamento posta all’interno della struttura.

A partire dal terzo mese potrà essere sostituita dall’ovetto o seggiolino, che ha una forma tale da consentire al bambino di stare in una posizione che gli garantisce il massimo comfort ma al tempo stesso gli permette di vedere ciò che lo circonda. L’ovetto generalmente è sconsigliato per un bimbo appena nato, in quanto non idoneo per la schiena. Se hai già acquistato un lettino da neonato e ritieni di poter fare a meno della navicella (ho ne hai recuperata una da qualche amica o sorella), puoi optare per un modello duo composto da passeggino e seggiolino, elementi invece indispensabili.

Hai scelto il modello di passeggino? Ora controlla questi particolari!

Quando avrai deciso verso che tipologia di passeggino orientarti (trio o duo) a questo punto entreranno in gioco altri particolari molto importanti e utili.
Il peso del passeggino: sceglierne un passeggino leggero vuol dire facilitarti la vita sotto vari aspetti. Quando ti recherai in negozio per confrontare i vari modelli, controlla senza timore il suo peso. Quando sarai mamma dovrai spesso riuscire a fare molte mansioni con una sola mano, perché nell’altra avrai il tuo bambino in braccio. Scegli quindi un modello che sia leggero da caricare in auto e/o da trasportare (in auto, per le scale, sui mezzi pubblici). Inoltre è molto importante che il passeggino si possa chiudere facilmente, meglio se con l’utilizzo di una sola mano. Uno dei maggiori motivi di pentimento è proprio la pesantezza e la difficoltà di chiusura del passeggino.
Le dimensioni contano: fai attenzione anche alle misure del passeggino, una volta chiuso. Ricorda che dovrai caricarlo nel bagagliaio dell’auto e, se hai un’automobile di piccole dimensioni, potrebbe non entrare nel bagagliaio. Chiedi alla commessa del negozio di poter fare una prova senza alcun timore. Se abiti in condominio accertati di riuscire a entrare nell’ascensore.
Fodera lavabile: ormai quasi tutti i modelli offrono la possibilità di sfoderare il passeggino e i suoi accessori permettendoti di lavarli comodamente a mano o in lavatrice. Assicurati che il modello che intendi acquistare sia sfoderabile perché il bambino lo sporcherà spesso: rigurgiti, briciole di biscottini, latte e succhi sono all’ordine del giorno. Una scelta giusta ti renderà questo compito molto più semplice e ti permetterà di riutilizzare il mezzo per un eventuale fratellino o sorellina, oppure di regalarlo a un’amica o a una sorella che diventerà mamma dopo di te.
Retina porta oggetti e borsa: anche se si tratta di accessori che puoi acquistare anche separatamente (esistono dei modelli universali che puoi adattare facilmente a ogni passeggino) controlla se nel pacchetto sono compresi la borsa porta pannolini e la retina portaoggetti da tenere sopra le ruote del passeggino. La borsa è utilissima e sarà sempre con te ogni volta che uscirai con il neonato: potrai tenere al suo interno un cambio di vestiti, una scorta di pannolini, biberon, merendine, ciuccio, fasciatoio portatile e giocattolini vari. La retina invece è utilissima quando penserai a una “remise en forme” decidendo di fare delle lunghe passeggiate con il bebè: potrai fermarti nei negozi e fare piccoli commissioni (comprare il pane, il latte, i pannolini e gli omogeneizzati per esempio) e riporli comodamente nella retina porta oggetti. Così farai meno fatica e avrai le mani libere. Occhio però che il peso non sbilanci il mezzo.
Tipo di ruote: il passeggino deve permetterti di muoverti con facilità su numerose superfici, come stradine non asfaltate o con ghiaino. Prova a muovere le ruote e verifica che ti permettano di avere il massimo controllo e confort in ogni superficie. Se pensi di fare passeggiate nei parchi o in montagna, questa scelta ti sarà sicuramente molto utile.
Freni: il sistema frenante non è da sottovalutare, specialmente se ci sono fratellini più grandi: controllate che il bloccaggio funzioni bene.

I costi dei passeggini

Ultimo ma non meno importante l’esborso di denaro. I prezzi dei passeggini possono variare di molti euro, con modelli che arrivano a superare i mille euro partendo da modelli più economici che partono da un costo di 150€ circa. I produttori più famosi di passeggini e i più gettonati sono senza dubbio Chicco, Inglesina, CamPrenatal, Peg-Perego, Pali, ValcoStokke, Tuc TucBrevi e FoppaPedretti. Il nostro consiglio è quello di non avere fretta e di scegliere con cura il tuo passeggino, ricordandoti che molto probabilmente lo utilizzerai per almeno tre anni. Evita di concentrarti sull’aspetto estetico ma assicurati che sia comodo e funzionale. Recati, in negozio, tocca con mano, misura, prova a chiuderlo. E chiedi consigli alle amiche già mamme: sicuramente ti sapranno consigliare al meglio.

Simona Bondi Esperta di risparmio Appassionata di risparmio, dal 2008 gestisce il Blog DimmiCosaCerchi dove riporta iniziative promozionali dedicate al mondo del risparmio: campioni omaggio, concorsi a premio e buoni sconto sono all’ordine del giorno. http://www.dimmicosacerchi.it

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