6 cose che mi hanno fatto amare lo smart working (ancora di più)

Organizzare un piccolo spazio casalingo a misura di lavoro mi ha permesso di lavorare meglio e stressarmi meno. Vi racconto come mi sono attrezzata

L’Amica Speciale Semplicemente #unadivoi

Benedetto sia lo smart working che nei mesi di lockdown mi ha permesso di non dare di matto e continuare a seguire le mie (amate) attività lavorative anche da casa, insieme alla gestione dei pargoli e alle faccende domestiche (sigh!). Ho iniziato da sprovveduta, pensando che mi sarebbe bastata una postazione qualunque, poi ho capito che per essere più efficiente e stressarmi di meno era molto meglio organizzare lo spazio, oltre che al tempo. Allora mi sono creata un ambiente tutto per me, accogliente al punto giusto. Adesso amiche vi racconto cosa ho fatto e quali sono gli oggetti che ho comprato che mi hanno permesso di svoltare.

Scrivania pieghevole a muro

Ho iniziato a lavorare da casa utilizzando mezzi di fortuna, ovvero il tavolo della cucina. Poi ho capito che: 1. era scomodo, perché ogni qual volta si doveva pranzare o cenare dovevo spostare tutto; 2. come vi accennavo prima, quando si lavora da casa è meglio crearsi un angolo lavorativo apposito. Così ho deciso di comprarmi una scrivania, ma non volevo fosse troppo ingombrante perché purtroppo non vivo nella Reggia di Caserta.

Scrivania a muro pieghevole

Questa scrivania mi è piaciuta subito, perché ha un design molto pulito, è sufficientemente spaziosa ma una volta chiusa ha un ingombro ridotto. Con questa scrivania ho realizzato una piccola postazione lavorativa in un angolo del soggiorno di casa. Se ho bisogno di spazio non c’è nessun problema, perché essendo pieghevole si smonta in un attimo. Inoltre ha tanti ripiani utili.

Sedia ergonomica

Tra i mezzi di fortuna che ho utilizzato a inizio smart working ci sono le sedie della cucina: le ho provate tutte per trovare la più comode. Che mal di schiena! Poi sono passata a quelle del soggiorno, pensando che sarebbero andata meglio. Ma nulla, e allora mi sono detta “inutile soffrire”. Era giunto il momento di investire in una seduta idonea. La risposta era una sola: la sedia ergonomica.

Mi sono documentata, perché mi era capitato di vederle in giro ma non avevo mai approfondito la mia conoscenza, e ho scoperto che sono una manna dal cielo per chi svolge un lavoro da ufficio e trascorre molte ore nella stessa posizione, ovvero seduto. La scelta è ricaduta sulla sedia ergonomica Cinius, realizzata in legno di “rubber wood” (albero della gomma), con imbottitura indeformabile. La mia schiena ringrazia.

Sedia ergonomica Cinius

Tappetino da scrivania

Il tappetino per il mouse non mi è mai piaciuto e non sono mai riuscita a usarlo, ma questo mi piace moltissimo. Innanzitutto protegge dai graffi la mia scrivania. È antiscivolo (ed essendo io maldestra non è poco), impermeabile (idem), facilissimo da pulire e bicolore. Ho scelto la tonalità rosa e argento (lo trovate qui), che sul mio tavolo bianco sta una favola.

Tappetino da scrivania

Pochette tecnologica

Mouse, chiavette, schede di memoria, caricabatterie, cavi per collegare lo smartphone o la reflex… e chi più ne ha più ne metta. Ma quando cerco qualcosa non la trovo mai: lo ammetto sì, sono disordinata e un po’ pasticciona. Allora per non incasinarmi, ho deciso di prendere un organizzatore per materiale elettronico, che detto così sembra una cosa brutta e noiosa… infatti io l’ho ribattezzata subito pochette tecnologica, che mi fa pensare invece a una cosa fighissima. Infatti lo è! È impermeabile ed è pure bella. Ovviamente ho scelto il colore rosa, ça va sans dire.

Electronic organizer

Lampada led

Sebbene la mia attenzione sia stata catturata in primis da una meravigliosa lampada unicorno (che prima o poi mi comprerò comunque), alla fine la mia parte razionale ha avuto la meglio e così ho comprato una lampada da scrivania decisamente più seria di colore bianco (non so se l’avete capito ma amo i colori chiari in fatto di arredamento). Touch sensitive, con braccio flessibile, ricaricabile tramite micro USB, ha tre modalità di illuminazione e un design lineare ed essenziale. Bella vero?

Lampada LED ricaricabile

Decorazione idroponica

Infine dopo tutte queste cose utili volevo un piccolo elemento decorativo, che fosse carino ma che non ingombrasse troppo. La scelta è caduta su questa decorazione idroponica. Ha una base di legno e tre piccoli vasi in vetro con la forma a bulbo. Porta un po’ di natura vicino alla tecnologia, e questo mi piace moltissimo. Io ci ho messo il filodendro, una perfetta pianta da interni che oltre ad avere foglie bellissime, neutralizza gli effetti dell’elettromagnetismo. Direi che la mia scrivania è proprio il posto giusto.

Vaso per piante idroponiche

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