Lavatrici a basso consumo: quale scegliere e le regole per risparmiare

Perché scegliere una lavatrice in fascia "A", quali sono i modelli migliori e le regole per risparmiare sui consumi

Simona Bondi Esperta di risparmio

Scegliere lavatrici a basso consumo è una scelta consapevole, che porta diversi vantaggi sia in termini di consumi elettrici che di impatto ambientale. Se devi comprarne una nuova, continua a leggere per scoprire verso che modello orientare il tuo acquisto.

Elettrodomestici: le nuove etichette energetiche

Scegliere un modello di lavatrice a ridotto consumo energetico ti permetterà di risparmiare sul costo della bolletta della luce ed in tuo aiuto arrivano le etichette energetiche. La classe di efficienza energetica è una scala dei consumi degli elettrodomestici grazie alla quale i consumatori possono capire l’impatto energetico dell’apparecchio.

Per facilitarne la lettura e la comprensione le nuove etichette energetiche poste sugli elettrodomestici sono rappresentate da una scala di colori: in verde troverai quelli a minor consumo, in giallo, arancione e in rosso quella a maggior consumo energetico.

Le etichette energetiche sono state modificate recentemente e ci offrono qualche dato in più, di facile comprensione. Ora, per esempio, nell’etichetta energetica troveremo un qr code che ci fornirà informazioni aggiuntive sui consumi dell’apparecchio semplicemente scansionandolo con la fotocamera dello smartphone.

Anche la scala dei consumi è stata modificata da “A” (in verde) a “G” (in rosso) senza più classi “+”, che sono invece state eliminate. Inoltre, è stato inserito il consumo specifico di kwh/anno ed il consumo per 100 cicli per le lavastoviglie, lavatrici ed asciugatrici.

Il consumo di schermi e di lampadine è invece riferito a 1.000 ore di utilizzo: in questo modo non dovremo più fare complessi calcoli per ottenere questo dato e capire quale sia l’effettivo consumo di un apparecchio.

Per approfondire, leggi anche: Le nuove etichette energetiche degli elettrodomestici

Lavatrici a basso consumo: quale scegliere

In ogni elettrodomestico, compresa la lavatrice, troviamo apposta l’etichetta relativa ai consumi: oltre ad orientare la nostra scelta su un modello di fascia A, potrai confrontare anche il consumo dei kwh/annui, dato presente nell’etichetta: più basso sarà il numero, maggiore sarà il risparmio di energia. I modelli a basso consumo infatti sono quelli caratterizzati dall’etichetta “A” evidenziata in verde, che sono quelli che ti consigliamo di acquistare.

I prezzi delle lavatrici a basso consumo

I modelli di lavatrici in fascia A hanno generalmente un costo superiore a quelli in “fascia rossa” (con una differenza anche di 100€ a parità di prestazioni) ma la spesa sarà presto ripagata dal minor consumo energetico della lavatrice. Non è possibile fare una stima dei costi dell’apparecchio in quanto i prezzi variano a seconda del modello (elettronico o manuale), della capacità del carico (espresso in kg), del marchio ed altri fattori come funzioni aggiuntive (per esempio il doppio oblò ed il carico automatico del detersivo).

Uno dei modelli più venduti online per il buon rapporto qualità prezzo sono le lavatrici HOOVER caratterizzate da risparmio energetico, capienza e lavaggi rapidi, con un carico di 10kg e prezzo di circa 300 euro.

La lavatrice LG F4DT408AIDD (prezzo di 650 euro circa) che ha un carico di 8 kg, programmi già preimpostati e di semplice utilizzo, con un oblò reversibile per adattarla ad ogni ambiente.

Lavatrici classe A e bollette energetiche

La scelta di un modello in fascia A ti permetterà di risparmiare e ridurre le bollette elettriche ma, per un risultato ottimale, ricordati di avviare i lavaggi solo nelle fasce orarie a ridotto costo energetico se hai un contratto di energia in forma “bi-oraria”: gli orari per l’utilizzo degli elettrodomestici, in questo caso, vanno dalle 19:00 alle 08:00 del mattino per i giorni feriali ed i weekend (sabato e domenica, tutto il giorno).

Se preferisci fare lavatrici di giorno (per esempio perché vivi in condominio) sarebbe opportuno rivalutare il tuo gestore di energia per assicurarti un minor costo dei consumi negli orari di maggior utilizzo. Questo accorgimento, unito ad una lavatrice a basso consumo, ti farà risparmiare un po’ di soldi in bolletta ogni anno.

I consumi di acqua della lavatrice

Anche il consumo di acqua è un fattore da controllare prima di un acquisto: una lavatrice che ne consuma di meno, riduce la tua bolletta e da un contributo al rispetto dell’ambiente ed in particolare dell’acqua, un bene preziosissimo. Per esempio, scegli una lavatrice “capiente” (oltre i 7 kg) solo se la tua famiglia è composta da 3 persone o più. Se in famiglia siete solo in due, utilizzare una lavatrice da 8 o 9 kg sarebbe solo uno spreco (di energia, di acqua e di costo per l’apparecchio). Quindi è molto importante scegliere l’apparecchio giusto in base alle proprie esigenze ed abitudini.

Utilizzando la lavatrice solo a pieno carico inoltre potrai contribuire a ridurre lo spreco energetico e di acqua. Per ridurre il consumo di acqua puoi optare per dei modelli di lavatrici che ti permettono di fare lavaggi brevi (in caso di necessità) oppure lavaggi eco.

Lavare il bucato a 90° comporta un maggior consumo di acqua rispetto ad un normale lavaggio a 30° (parliamo di circa 60/70 litri di differenza). In commercio esistono anche dei modelli in grado di regolare automaticamente i consumi di acqua in base al peso del carico.

Classe di efficienza della centrifuga

Attenzione anche ai consumi della centrifuga. Anche se la sua durata è di pochi minuti (generalmente intorno ai 10/15 minuti) una centrifuga in fascia bassa potrebbe incidere sul risparmio energetico. Online è possibile verificare la classe energetica della centrifuga consultando le specifiche tecniche presenti sul sito. Per una lavatrice a basso consumo, quindi, orienta il tuo acquisto su un modello di fascia A, controlla il consumo della centrifuga e ricorda di evitare i lavaggi ad alte temperature.

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