Guida alla scelta della scopa a vapore

La scopa a vapore è un alleato prezioso per pulire ed igienizzare la nostra casa senza troppa fatica. Le proposte in commercio sono molte ed orientarsi nella scelta della giusta scopa a vapore potrebbe risultare difficile

Simona Bondi

Simona Bondi Esperta di risparmio

La scopa a vapore è un alleato prezioso per pulire ed igienizzare la nostra casa senza troppa fatica. Le proposte in commercio sono molte ed orientarsi nella scelta della giusta scopa a vapore potrebbe risultare difficile, ma non ti preoccupare! In questo articolo ti fornirò tutte le indicazioni per acquistare quella più adatta alle tue esigenze.

Questo elettrodomestico ti semplificherà la vita domestica: io la uso da oltre un anno e non potrei più farne a meno! Con un solo gesto, risparmiando tempo e fatica, potrai pulire il pavimento garantendo la massima igiene sulle superfici trattate. La scopa a vapore è perfetta per tutte quelle famiglie che hanno bambini piccoli e/o animali domestici. È silenzioso e può essere utilizzato in ogni momento della giornata ed è utilizzabile anche sui pavimenti in parquet.

Come scegliere la scopa a vapore

Quando si tratta di scegliere la scopa a vapore più adatta alle proprie esigenze, occorre tenere conto di diversi aspetti, primo tra tutti il consumo energetico.

Eh, si, non si può prescindere da questo dato in quanto incide notevolmente sul budget familiare. Acquistare un prodotto di una classe poco efficiente potrebbe contribuire ad alzare il costo della bolletta mensile dell’energia elettrica. Quindi, cerca di orientarti all’acquisto di una classe A+++, A++ o, almeno A+.

Oltre ai consumi è bene valutare gli accessori compresi nel prodotto e le sue funzionalità: per essere davvero comoda una scopa a vapore deve poter stare in posizione “eretta”, disporre di panni di ricambio (che dovranno essere lavati dopo ogni utilizzo) ed avere l’avvolgicavo.

Inoltre molti modelli ti permettono di pulire altre superfici sfruttando proprio la potenza del vapore: alcuni modelli ti permettono di utilizzare questa tecnologia per pulire specchi, vetri, i sanitari del bagno, e per rinfrescare i tessuti o disinfettare i materassi.

Per questo è importante confrontare con calma i modelli proposti dalle diverse marche e ritagliarsi un po’ di tempo per evitare gli acquisti “affrettati”.

Ultimo, ma non meno importante, è la velocità con cui il dispositivo raggiunge la temperatura ideale. I modelli che impiegano troppo tempo consumano più energia rispetto a quelli più veloci. La maggior parte dei modelli attualmente in commercio raggiunge la giusta temperatura in soli 15 secondi.

Le aziende che commercializzano questo prodotto sono davvero tante: Ariete, Polti, Vileda, Black&Decker, Rowenta, Severin e molti altri.

Il prezzo generalmente varia dagli 80€ ai 200€ di media: ad incidere sul costo sono i marchi, gli accessori, la presenza di panni di ricambio, la potenza e via dicendo.

La mia scelta è caduta su un modello Black&Decker che, devo ammettere, mi ha soddisfatto pienamente.

Scopa a vapore: altri requisiti di cui tenere conto

Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di classe energetica, potenza e getto di vapore, ma nella scelta della scopa a vapore è consigliabile tenere conto anche di altri fattori.

Il primo è sicuramente la capienza in millilitri della tanica in cui va versata l’acqua. Se è troppo piccola si svuoterà in fretta rendendoti più lungo il lavoro a causa dei continui rabbocchi.

Per rendere il lavoro meno faticoso, ti consiglio di guardare anche il peso complessivo. Si tratta di un elettrodomestico che dovrai spostare in varie zone della casa e utilizzare anche per vetri o finestre. È importante che sia leggero e maneggevole, per evitarti mal di schiena e sforzi eccessivi.

Manutenzione della scopa a vapore

Ricorda che, salvo modelli particolari, nel suo serbatoio dovrai inserire solo ed esclusivamente acqua. Se ami profumare la casa puoi versare alcune gocce di olio essenziale direttamente sul panno, come faccio io.

Non dimenticare infine di svuotare sempre il serbatoio dopo ogni utilizzo: lasciare l’acqua ferma nel serbatoio per giorni potrebbe portare alla formazione di calcare che potrebbe far smettere di funzionare l’apparecchio.

Simona Bondi

Simona Bondi Esperta di risparmio Appassionata di risparmio, dal 2008 gestisce il Blog DimmiCosaCerchi dove riporta iniziative promozionali dedicate al mondo del risparmio: campioni omaggio, concorsi a premio e buoni sconto sono all’ordine del giorno. http://www.dimmicosacerchi.it

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