Come scaldare le stanze con il termoventilatore: come funziona, quale scegliere

Quando si deve scaldare velocemente una stanza, la soluzione ideale è un termoventilatore: ecco come sceglierlo e a cosa prestare attenzione

Simona Bondi Esperta di risparmio Da sempre sono appassionata del mondo del risparmio: trovare offerte e modi per risparmiare è la mia filosofia di vita.

Quando si ha l’esigenza di scaldare velocemente una stanza, la soluzione potrebbe arrivare dal termoventilatore: scopriamo insieme come funziona, i prezzi, quanto consuma e che modello scegliere in base alle proprie esigenze.

Termoventilatore elettrico: cos’è

Il termoventilatore è una stufetta elettrica ventilata che non sostituisce un classico termosifone, sicuramente più conveniente in termini di consumi, ma che si presta ad essere un’ottima soluzione per scaldare velocemente quelle stanze che, per diversi motivi, possono risultare particolarmente fredde. Per esempio, è spesso utilizzato per scaldare velocemente il bagno prima della doccia, per scaldare rapidamente un secondo bagno o per dare un aiutino a quegli ambienti della casa che faticano a scaldarsi con metodi tradizionali.

I termoventilatori elettrici vengono spesso utilizzati anche durante il periodo autunnale, con l’arrivo dei primi freddi: in questo modo si evita l’accensione del riscaldamento, garantendoci comunque un’ambiente riscaldato e quindi meno freddo.

Come funziona il termoventilatore

Il suo funzionamento è piuttosto semplice: una ventola posta all’interno dell’apparecchio risucchia l’aria dall’ambiente forzandone il passaggio attraverso una resistenza incandescente, che sarà poi rimessa in circolazione riscaldata. Il suo funzionamento è quindi molto semplice e basilare, tuttavia risulta essere molto efficace. È possibile trovare in commercio anche un termoventilatore ceramico, tecnologia presente negli apparecchi moderni.

Nei negozi se ne possono acquistare diverse tipologie, dalle più economiche alle più sofisticate, che si differenziano per grandezza, per funzioni, potenza, sicurezza e per livello di consumi. Vediamo quindi come scegliere un termoventilatore.

Come scegliere un termoventilatore

Nel mercato troviamo tantissimi modelli di termoventilatore che si differenziano per caratteristiche che ne possono anche semplificare l’uso. Troviamo infatti termoventilatori da tavolo o portatili, termoventilatori da parete, termoventilatore ceramico ed altri.

In fase di scelta è importante tenere conto di questi aspetti, che più avanti troverete approfonditi:

  • Potenza: in genere non supera i 2000/2200 Watt. Più alta è la potenza, maggiore sarà la capacità di riscaldare, ma al tempo stesso anche i consumi saranno maggiori.
  • Timer: la presenza di un timer permette di programmare gli orari di accensione del termoventilatore e questa funzione si rivela particolarmente utile per i modelli fissati alla parete.
  • Resitenza e materiali: la resistenza può essere metallica o ceramica e questa scelta può incidere sui consumi e sulle prestazioni dell’apparecchio.
  • Accessori: fra le dotazioni comprese vi sono alcuni modelli dotati di telecomando, funzione indispensabile per i modelli da parete
  • Funzione antigoccia: il termoventilatore, specialmente se utilizzato nel bagno, dovrebbe essere dotato di un sistema di sicurezza per proteggerlo da schizzi accidentali. Questa funzione, che protegge anche dall’umidità, è in genere indicata dalla sigla IP.

Termoventilatore ceramico o tradizionale: le differenze

La scelta del sistema di riscaldamento del termoventilatore è molto importante perchè avrà conseguenze sulla sua efficienza e sui consumi di questo apparecchio. Ecco le loro differenze per scegliere il modello migliore.

Un termoventilatore tradizionale riscalda l’aria attraverso un filamento metallico che, a contatto con l’aria, la scalda immettendola successivamente nell’ambiente riscaldata.

I modelli più moderni di termoventilatore sono dotati di resistenza incandescente ceramica che offre un’efficacia maggiore rispetto ai modelli tradizionali scaldando l’ambiente più velocemente. A questo punto di favore, se ne aggiunge però uno negativo: il consumo elettrico è generalmente superiore. La potenza del termoventilatore ceramico è infatti più alta e, se tenuto acceso a lungo, potrebbe pesare sulla bolletta della luce.

Termoventilatori prezzi

Il prezzo di un termoventilatore cambia a seconda del marchio, della potenza e del modello scelto. Possiamo affermare, indicativamente, che i prezzi partono dai 50€ per arrivare fino ai 200€ per i modelli più sofisticati.

Un termoventilatore ceramico potrebbe avere un costo più alto rispetto ad un modello tradizionale, prezzo maggiorato a causa della sua maggiore potenza e qualità.

Termoventilatore da parete

Un termoventilatore da parete è la soluzione ideale per chi è in cerca di un sistema di riscaldamento rapido e fisso, da utilizzare in una stanza della casa particolarmente fredda, durante le mezze stagioni o nella casa di montagna. Sono indicati anche per chi cerca una soluzione salva spazio, dal momento che vengono fissati su una parete senza occupare spazio sopra i mobili. Per una maggiore praticità, è meglio optare per un termoventilatore da parete con telecomando che permette, con un click, di cambiare temperatura, programmare l’apparecchio oppure accenderlo o stopparlo.

I termoventilatori da parete sono semplicissimi da installare (grazie ai kit di fissaggio) e funzionano a corrente elettrica. L’aspetto ricorda quello dei condizionatori fissi, anche se in realtà si occupa solo di riscaldare l’aria della stanza. Il prezzo di un termoventilatore da parete spazia dai 50€ ai 200€ di massima, a seconda delle funzioni disponibili e del loro design.

Termoventilatori portatili

Il termoventilatore portatile è la classica stufetta elettrica, una sorta di piccolo ventilatore ad aria calda, solitamente di piccole dimensioni, perfetta per essere spostata spesso e per occupare poco spazio. È in grado di riscaldare l’aria di piccoli ambienti e per questo motivo è spesso utilizzata per riscaldare il bagno.

Quanto consuma il termoventilatore

Uno dei dubbi più frequenti dei consumatori è quello relativo ai consumi di un termoventilatore. Come abbiamo potuto leggere sopra, il termoventilatore non deve essere utilizzato come fonte di riscaldamento primaria proprio a causa dei consumi di corrente elevati, ma il suo utilizzo deve limitarsi ad una forma di riscaldamento veloce e aggiuntiva ai metodi tradizionali.

Quale termoventilatore consuma meno? La risposta più scontata potrebbe essere quindi “quello meno potente”. I termoventilatori moderni in commercio offrono un ottimo rapporto qualità prezzo basato anche sui consumi. Per ridurre i consumi è consigliabile non utilizzarli alla massima potenza (quella che consuma di più), ma attivare il livello di potenza minimo per una riduzione dei consumi. Il livello di potenza massimo dovrebbe limitarsi solo a quelle evenienze per le quali sia necessario scaldare rapidamente l’ambiente.

Se state cercando un termoventilatore che consumi poco, ecco alcuni modelli di termoventilatori a basso consumo energetico:

Come pulire il termoventilatore

Al termine della stagione fredda, è possibile dare una pulita al termoventilatore per mantenerlo efficiente: per farlo è possibile utilizzare una semplice pezza asciutta per togliere la polvere dopo aver staccato la presa della corrente. Se necessario sarà possibile rimuovere anche la polvere presente nelle griglie di uscita e di entrata utilizzando dell’aria, magari con l’aiuto di un aspirapolvere o di un piccolo compressore.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Come scaldare le stanze con il termoventilatore: come funziona, quale ...