Infertilità e cellulari: 5 regole degli esperti

Gli andrologi assolvono gli smartphone, ma consigliano di utilizzarli seguendo alcune semplici regole di buonsenso

Quando si parla di infertilità, si tende spesso a chiamare in causa un oggetto che, da diversi anni ormai, è compagno fedele delle nostre giornate: lo smartphone.

Gli esperti della Società Italiana di Andrologia (Sia), nel corso del loro ultimo e recente congresso, hanno parlato dei numerosi studi focalizzati sul rapporto tra infertilità e cellulari (si parla nello specifico di infertilità maschile).

Cosa è venuto fuori? Prima di tutto che, in questi ultimi anni, le ricerche hanno restituito risultati molto diversi tra loro (alcuni escludono qualsiasi correlazione, mentre altri parlano di effetti negativi sulla conta spermatica e altri ancora di compromissione della motilità). Gli andrologi hanno inoltre specificato che molti tra gli esiti più allarmanti riguardano animali e, per questo motivo, situazioni non compatibili con la salute umana.

Per capire davvero se l’utilizzo dello smartphone può causare infertilità maschile sono necessari ulteriori studi oltre a quelli effettuati fino ad ora. In attesa delle suddette prove cliniche, gli esperti di andrologia hanno fornito delle linee guida utili agli uomini che vogliono prevenire i problemi relativi all’efficienza degli spermatozoi.

Si tratta di cinque semplici regole. La prima prevede il fatto di evitare di tenere lo smartphone nella tasca anteriore del pantalone. La seconda, invece, consiste nel cercare, se possibile, di utilizzare lo smartphone sia per le telefonate sia per la navigazione online solo quando c’è pieno campo. In tal modo, si riducono notevolmente le emissioni.

Molto importante è anche non appoggiare il telefono in grembo e diffidare dei chip e di tutti gli altri dispositivi finalizzati alla riduzione delle radiazioni degli smartphone. In commercio si trovano parecchi di questi sistemi, ma la loro efficacia non è stata dimostrata scientificamente. Un’altra regola che gli andrologi evidenziano riguarda il fatto di non dare i cellulari in mano ai bambini di età inferiore ai 10 anni.

Il Dottor Alessandro Palmieri, Presidente della Sia e accademico presso l’Università Federico II di Napoli, ha commentato queste indicazioni specificando che, dal momento che sul rapporto tra utilizzo dei cellulari e infertilità maschile ci sono poche evidenze conclusive, sono stati rivalutati tutti i dati oggi a disposizione in modo da fornire delle “prove scientifiche più solide”.

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